Gerardo Sacco incanta Roma e Verona: gioielli tra beneficenza e mito

Dal Gala delle Margherite al Vinitaly, il Maestro orafo celebra arte, solidarietà e radici della Magna Grecia davanti a grandi nomi della cultura e della moda

A cura di Redazione
15 aprile 2026 23:00
Gerardo Sacco incanta Roma e Verona: gioielli tra beneficenza e mito - Foto: Uff. Stampa Gerardo Sacco
Foto: Uff. Stampa Gerardo Sacco
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Nei giorni scorsi, il Maestro orafo Gerardo Sacco è stato protagonista di due prestigiosi eventi che lo hanno visto portare la sua arte e la sua visione in contesti di grande rilevanza culturale e sociale, confermando ancora una volta il valore internazionale della sua produzione artistica.

Il primo appuntamento si è svolto nella raffinata cornice del The Westin Excelsior di Roma, in occasione del “Gala delle Margherite”, evento benefico organizzato a sostegno della Fondazione Villaggio Don Bosco. Per questa importante serata, il Maestro Sacco ha realizzato un gioiello unico, appositamente creato per essere battuto all’asta, il cui ricavato è stato interamente devoluto alla Fondazione.

L’opera, ispirata alla bellezza della stagione primaverile, ha saputo catturare l’attenzione degli ospiti grazie ai suoi colori vibranti e alle forme evocative. Durante la serata, Sacco ha inoltre avuto modo di ritrovare figure di grande rilievo del panorama artistico italiano, come Franco Nero e l’amico Sebastiano Somma, in un clima di condivisione e impegno solidale.

Tra i presenti Aggiungi anche il presidente del Circolo dei diplomatici Giuseppe Manica, la principessa Ruspoli, la principessa Caracciolo e Anna Fendi, stilista che ha contribuito a fare la storia della moda italiana.

Il secondo evento ha avuto luogo a Verona, nell’ambito delle iniziative legate al Vinitaly, dove il Maestro è stato ospite dell’Associazione Nazionale Donne del Vino, di cui è presidente Daniela Mastroberardino, per l’incontro “Donne, Cibo, Vino”. In questa occasione, Gerardo Sacco ha consegnato alcune opere originali: coppe reinterpretate con la sua inconfondibile sensibilità artistica.

Le creazioni presentate raccontano un dialogo tra mito e identità: da un lato Ebe, dea della giovinezza e coppiera degli dei, dall’altro Dioniso, dio del vino, simbolo profondo delle radici della Magna Grecia tanto care all’artista.

«Sono profondamente grato per l’accoglienza straordinaria che ho ricevuto in entrambe le occasioni», ha dichiarato il Maestro Gerardo Sacco. “Eventi come questi rappresentano per me non solo un’opportunità artistica, ma anche umana: poter condividere la mia arte in contesti così ricchi di valori, tra solidarietà, cultura e tradizione, è motivo di grande emozione”.

“Ho percepito una sincera stima e un affetto autentico, che porto con me come fonte di ispirazione per il mio lavoro futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno reso questi momenti così speciali”, ha concluso Sacco.


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