Giglio (Giovani Imprenditori di Confindustria): «Crotone ce la farà»

Giglio (Giovani Imprenditori di Confindustria): «Crotone ce la farà»

In un periodo in cui l’economia dell’intero Paese è messa a dura prova, un messaggio di speranza e soprattutto di positività arriva da una giovane donna, imprenditrice e Presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Crotone. Titolare dell’istituto di vigilanza La Sentinella, Glenda Giglio guarda al futuro sposando appieno quella che è l’idea di rilancio dell’Associazione Provinciale degli Industriali guidata dal presidente Mario Spanò. «Il territorio deve sapersi adeguare a questo nuovo stile di vita.

Nelle difficoltà bisogna cogliere nuove occasioni, quelle giuste». Secondo l’imprenditrice crotonese «resilienza» è la parola chiave per ripartire con coraggio e determinazione. «Confindustria, come più volte sottolineato dal presidente Spanò – aggiunge – sta portando avanti un percorso che punta alla formazione». Da qui l’idea di organizzare una serie di seminari con Eni in modo da offrire alle aziende la possibilità di rimettersi in moto. Non manca di certo la forza di volontà che dovrebbe però essere sostenuta da misure mirate al rilancio dell’economia:

«Sicuramente – spiega la Giglio – il Governo avrebbe dovuto intervenire prima per trovarsi pronto a fronteggiare l’emergenza sanitaria, e di conseguenza economica, che ha investito l’Italia intera e che ci troviamo a vivere». La presidente dei giovani di Confindustria non ha però dubbi: «Crotone ce la farà. Questa è l’occasione giusta per dare vita a un cambiamento concreto e il nostro territorio ha tutte le carte in regola per poter ripartire con il piede giusto. Non molliamo, le nostre aziende non mollano».

Un messaggio lo rivolge poi ai giovani: «Dobbiamo amare Crotone perché ha tanto da offrire. In tanti decidono di intraprendere nuovi percorsi, anche di formazione, al nord o all’estero, a voi dico: tornate perché i giovani sono il motore della ripartenza e dell’innovazione, spendete la vostra formazione nel nostro territorio». Unità e condivisione dunque per una ripartenza che Confindustria ha già avviato.