Giornata degli Oceani, AMI a Le Castella contro plastica e reti fantasma
Nell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto dieci sub volontari in azione per liberare i fondali dai rifiuti e dalle reti abbandonate
In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, Ambiente Mare Italia (AMI) porta a Le Castella una nuova tappa del progetto “Liberiamo insieme il Mare”, con un intervento dedicato alla pulizia dei fondali e al recupero delle reti fantasma nell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto.
L’iniziativa richiama l’attenzione su una delle emergenze ambientali più gravi del nostro tempo. Ogni giorno, infatti, nel Mar Mediterraneo finiscono circa 730 tonnellate di rifiuti plastici. Un dato che fotografa una situazione sempre più critica per un mare che rappresenta appena l’1% delle acque marine del pianeta ma che è considerato uno degli epicentri mondiali dell’inquinamento da plastica e microplastiche.
La conformazione quasi chiusa del Mediterraneo favorisce infatti l’accumulo dei rifiuti, che restano intrappolati per anni, frammentandosi e penetrando negli ecosistemi marini. Tra le minacce più pericolose figurano le cosiddette reti fantasma, attrezzature da pesca abbandonate o disperse che continuano a catturare e uccidere fauna marina anche in assenza dell’uomo.
Per questo motivo, lunedì 8 giugno, a partire dalle ore 9.30 presso il porticciolo turistico di Le Castella, dieci subacquei volontari esperti saranno impegnati in una complessa operazione di monitoraggio, mappatura e recupero di reti abbandonate, frammenti plastici e altri materiali inquinanti presenti sui fondali.
L’intervento si svolgerà in uno dei contesti naturalistici più importanti della Calabria. L’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, con oltre quaranta chilometri di costa tutelata, ospita infatti fondali rocciosi, grotte sommerse e vaste praterie di Posidonia oceanica, ecosistemi fondamentali per la biodiversità del Mediterraneo.
A supporto delle operazioni saranno impiegati tre gommoni, mentre la sicurezza in mare sarà garantita dalla Guardia Costiera di Crotone. Le attività si concluderanno intorno alle ore 13 con il conferimento dei materiali recuperati.
«Il Mediterraneo sta pagando il prezzo delle nostre abitudini, e lo sta pagando in silenzio, ogni giorno», dichiara Alessandro Botti, presidente nazionale di Ambiente Mare Italia. «Ogni giorno nel nostro mare entrano centinaia di tonnellate di plastica. Non è un dato astratto: è vita che si spegne sotto i nostri occhi. E le reti fantasma sono la forma più crudele di questa realtà. Non basta più raccontare l’emergenza. Bisogna entrare in mare, recuperare, pulire, intervenire. Ogni rete rimossa dai fondali è un pezzo di Mediterraneo che torna a vivere».
L’appuntamento di Le Castella, realizzato grazie al contributo dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, rappresenta un’azione concreta a difesa del mare e della biodiversità, trasformando la Giornata Mondiale degli Oceani da semplice ricorrenza simbolica a occasione di impegno diretto per la tutela dell’ambiente marino.
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