Giornata del libro, crescono i lettori tra i giovani

Giornata del libro, crescono i lettori tra i giovani

Un libro allunga la vita, è un mezzo di approfondimento e di conoscenza, strumento di informazione e di apprendimento culturale. La lettura, che consiste anche in un piacere ineguagliabile per gli appassionati, ci consente di entrare in mondi, vite e tempi diversi e ci dà la possibilità di avvicinarsi a esperienze e realtà lontane dalla nostra, accrescendo così la nostra conoscenza e la consapevolezza di quanto il mondo che ci circonda sia poliedrico.

Per tutte queste ragioni oggi si celebra la Giornata Internazionale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’Unesco nel 1996. Un’occasione per riflettere sull’importanza delle “pagine” nella vita dell’individuo soprattutto in un periodo storico come questo caratterizzato da eventi che richiedono uno spiccato senso critico per leggere anche i fatti di attualità. Secondo l’indagine Istat il 2020 ha messo a dura prova il comparto di fronte all’irrompere dell’emergenza pandemica. Nonostante tutto, a differenza di altri settori nei quali l’offerta culturale e di spettacolo è stata fortemente colpita, le imprese e istituzioni che svolgono attività editoriale hanno mostrato una sostanziale tenuta.

Grazie anche al digitale i libri hanno mantenuto un certo appeal riuscendo ad arrivare anche ai più giovani. Lo si evince anche dalle percentuali dei lettori che aumenta rispetto all’anno precedente: nel 2020 sono il 41,4% delle persone di 6 anni e più (+1,4 punti percentuali). A partire dall’anno 2000, quando la quota di lettori era al 38,6%, l’andamento è stato crescente fino a toccare il massimo nel 2010 con il 46,8% per poi diminuire di nuovo e tornare, nel 2016 (40,5%), intorno al livello del 2001.

Si registra stabilità fino al 2019 e poi una crescita nel 2020. La quota più alta di lettori continua a essere quella dei giovani: ha letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali il 58,6% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Tuttavia, in questa fascia di età i lettori sono diminuiti negli ultimi 10 anni di 6,8 punti percentuali. Tra uomini e donne continua a persistere un divario rilevante.

Nel 2020 la percentuale delle lettrici è del 46,4%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2019, e quella dei lettori è al 36,1%. Il divario si manifesta dal 1988, anno in cui risultavano lettori il 39,3% delle donne rispetto al 33,7% degli uomini. In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 24 anni. La quota di lettrici scende sotto la media nazionale dopo i 60 anni, mentre per i maschi è sempre inferiore al 50% tranne che per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni.