Giornata mondiale del rene: screening gratuiti "fondamentali per prevenire"
All’Ospedale San Giovanni di Dio porte aperte fino alle 14 per controlli gratuiti. Il primario Giuseppe Coppolino: prevenzione decisiva
Al settimo piano dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, nel reparto di Nefrologia e Dialisi, si celebra la Giornata mondiale del rene con una giornata di prevenzione aperta alla cittadinanza. Il reparto diretto dal primario Giuseppe Coppolino ha organizzato uno screening gratuito rivolto ai cittadini con controlli semplici ma utili per individuare eventuali segnali di patologie renali.
«Anche quest’anno sta andando bene. Abbiamo promosso questo porte aperte non solo qui a Crotone ma anche nel presidio di Mesoraca, dove due colleghi stanno effettuando gli stessi test e la popolazione sta afferendo per questi controlli».
Nel corso della mattinata i cittadini hanno potuto effettuare esame delle urine, misurazione della pressione arteriosa e della glicemia, strumenti fondamentali per individuare possibili danni alla funzione renale.
«Si tratta di test semplici che ci permettono di intercettare possibili danni alla funzione renale e di screenare una popolazione che potrebbe essere affetta da questa patologia, spesso sottovalutata perché i reni in realtà non danno dolore. La malattia renale decorre in maniera silente nel tempo e la problematica si pone quando la funzione renale è già stata persa».
Per questo la prevenzione diventa fondamentale. Secondo gli specialisti, bastano controlli di routine per individuare eventuali anomalie.
«Facendo uno stick urinario o un semplice esame delle urine si può vedere la presenza di proteine, che non dovrebbero passare attraverso il rene, oppure la presenza di globuli rossi che sono indice di danno renale».
Le patologie renali sono spesso correlate ad altre condizioni diffuse come ipertensione e diabete.
«La malattia renale decorre anche insieme ad altre problematiche come l’ipertensione. Già il riscontro di ipertensione potrebbe essere correlato a una patologia renale».
Gli specialisti consigliano controlli periodici almeno una volta all’anno. «Bisognerebbe fare degli esami di routine, quindi un esame delle urine e degli esami ematochimici. Sono controlli semplici che può prescrivere il medico curante e, se emergono alterazioni, il paziente può essere indirizzato verso gli ambulatori di nefrologia».
Accanto alla prevenzione clinica, il reparto ha promosso anche iniziative dedicate alla corretta alimentazione dei pazienti con malattie renali.
«Abbiamo invitato uno chef esperto in diete per pazienti con problematiche renali perché il rene entra anche nella dieta del paziente. Se un rene non funziona bisogna evitare di sovraccaricarlo riducendo l’introito proteico e limitando alcuni alimenti ricchi di potassio, fosforo e sodio».
Particolare attenzione anche ai pazienti in dialisi. «Il paziente che ha perso totalmente la funzione renale ed è in emodialisi o dialisi peritoneale non deve sovraccaricarsi di acqua e deve avere un controllo idrico adeguato perché i liquidi hanno difficoltà a essere eliminati».
Lo screening resta aperto fino alle ore 14 e non è necessaria alcuna impegnativa. «Chi vuole può venire direttamente qui. Sarebbe meglio portare un campione di urine, ma se non è possibile lo può raccogliere direttamente in ospedale».
Il reparto di Nefrologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone rappresenta il punto di riferimento per un territorio molto ampio e negli ultimi anni ha registrato un aumento delle visite e dei controlli.
«Il territorio è vasto e siamo l’unica nefrologia come punto di riferimento. Diverse persone hanno queste problematiche perché le malattie renali vanno di pari passo con ipertensione e diabete. Inoltre l’invecchiamento della popolazione porta fisiologicamente a una riduzione della funzione renale».
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