Giornata Mondiale della vista a Crotone: «La diagnosi precoce è l’unica arma»

Giornata Mondiale della vista a Crotone: «La diagnosi precoce è l’unica arma»

Ogni anno, il secondo giovedì di ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Vista, indetta dall’OMS, viene richiamata l’attenzione di istituzioni e cittadinanza sul bene prezioso della vista e la necessità di tutelarla in tutte le fasi della vita. Anche a Crotone la struttura territoriale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha vissuto tre momenti particolari: il primo, stamane, sono stati distribuiti gli opuscoli informativi con lo scopo di sensibilizzare la popolazione.

Poi, presso la sede provinciale di Crotone in via Mario Nicoletta 77 un incontro aperto al pubblico con dei check-up oculistici gratuiti. All’incontro, oltre che il presidente della sezione crotonese Francesco Schicchitano, era presente anche il dottor Giovanni Cimbalo, Dirigente Medico presso l’U.O. di Oculistica dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Slogan dell’iniziativa: Prendersi cura della Vista è Semplice: solo quando la perdi capisci quanto era importante!

«Prendersi cura della vista significa farsi controllare periodicamente da chi può, ovvero il medico oculistica» ha dichiarato il dottor Cimbalo. I problemi dopo la cecità insorgono anche per le famiglie: «Un problema di tipo sociale, il compito medico è che il minor numero delle persone giunga a questo punto, ossia alla cecità. La diagnosi precoce è l’unica vera arma che abbiamo, scoprire una malattia all’inizio è ben diverso da scoprire la malattia quando ha già fatto i suoi danni».

«Noi abbiamo come associazione circa 1100 iscritti – ha aggiunto il presidente Scicchitano la stragrande maggioranza sono anziani. Come associazione interveniamo quando la cecità sopravviene e interveniamo dunque per il recupero sociale. Per esempio, sarebbe obbligatorio fare una visita oculistica ogni due anni, dopo i sessanta una all’anno». Controlli dunque periodi per prendersi cura della propria vista: «Quest’iniziativa nasce come monito alle istituzioni preposte affinchè si interessano per la prevenzione. Noi la facciamo nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nella nostra associazione nelle giornate previste».

Danilo Ruberto

 

 



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