Gli animali, veri amici dell’uomo

Due giornate interamente dedicate a loro. Il 4 ottobre la Giornata Internazionale degli animali e il 6 ottobre quella dedicata agli “accompagnatori a quattro zampe”
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Michele Affidato – sezione post

Lo scorso 4 ottobre in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata degli animali istituita nel 1931, nel giorno di San Francesco d’Assisi, il santo animalista. In occasione di questa ricorrenza sono state tante le iniziative promosse e organizzate dalle varie associazioni che si occupano di animali. Inoltre, Legambiente ha presentato, a Napoli, il settimo rapporto Animali in città 2018.

La città più «Pet friendly» d’Italia è il Comune di Prato. Lo studio, un lavoro complesso che incrocia numerosi parametri e indicatori, ha come obiettivo mettere in luce se, e come, gli enti preposti a regolamentare, gestire e controllare si siano adeguati al cambiamento culturale che negli ultimi 20 anni ha visto quadruplicare i cani e i gatti nelle case degli italiani. Una convivenza sempre più stretta che ha bisogno di essere governata in modo nuovo.


La situazione attualmente appare fortemente disomogenea, le competenze in materia sono demandate a regioni e comuni e, al netto della legge per la tutela di cani e gatti (la 281 del 1991), non esiste una legge nazionale che regolamenti in modo unitario la convivenza tra uomini e animali negli 8.000 comuni italiani. Non basta il lavoro messo in campo dagli enti più virtuosi, urge una strategia nazionale. Nel complesso l’indagine indica risultati del tutto inadeguati rispetto all’ingente spesa pubblica di 218 milioni di euro annui, dichiarata per la gestione degli animali nelle nostre città.

Nella giornata del 6 ottobre, se n’è celebrata un’altra, altrettanto importante: quella del cane guida. Un appuntamento per imparare a conoscere e rispettare gli “accompagnatori a quattro zampe”. I cani guida sono gli occhi di chi non vede: sono amici e alleati insostituibili delle persone cieche, sono compagni di viaggio lungo la strada dell’autonomia. Tutti i cittadini (non solo i disabili visivi e le loro famiglie) dovrebbero imparare a conoscere e rispettare questi particolarissimi “accompagnatori a quattro zampe”. Ecco perché, da ben tredici anni, esistono le Giornate Nazionali del Cane Guida, eventi a tema che si svolgono, con diverse declinazioni, su tutto il territorio italiano. Il ruolo che gli “amici a quattro zampe” ricoprono per le persone cieche non è affatto scontato.

In Italia esiste una normativa specifica, spesso ancora ignorata. In particolare, la legge n. 37 del 1974, successivamente integrata e modificata dalla legge n. 376 del 1988 e dalla legge n. 60 del 2006, assicura alla persona non vedente il diritto di essere accompagnata dal cane guida su qualunque mezzo di trasporto pubblico e in tutti gli esercizi aperti al pubblico. Nonostante queste chiarissime indicazioni, gli episodi di discriminazione sono ancora molti: a molti ciechi è capitato, anche recentemente, di sentirsi dire “il cane qui non entra”. Ecco allora l’importanza di un approccio corretto alla materia.



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