Gli anziani, da “peso” a risorsa

Gli anziani, da “peso” a risorsa

E’ definita la fascia debole della popolazione, quella che ha più bisogni, quella da proteggere. Eppure la fetta di popolazione costituita dagli anziani oggi più che mai può diventare risorsa. ne è convinto l’Istat che ha presentato un volume sull’invecchiamento visto però da un’altra prospettiva.

«È opinione comune – è scritto nella presentazione firmata da Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica – che il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione sia ormai un processo ineludibile in quasi tutti i paesi sviluppati. Si tratta di una realtà la cui intensità dipende sia da una forte e diffusa caduta della natalità, sia dalla generalizzata conquista di una sopravvivenza sempre più lunga.

L’invecchiamento della popolazione sta rimodellando gran parte degli assetti sociali ed economici, con conseguenze pervasive e trasversali che si riflettono nel campo della produzione, del consumo, nel mercato del lavoro e soprattutto del welfare; nel cui ambito sanità e sistema previdenziale sono, e saranno sempre più, costretti a fare i conti con una “questione demografica”. Per governare un’evoluzione di questo tipo si ritiene dunque essenziale un profondo cambiamento culturale».

Le raccomandazioni degli organismi internazionali ai singoli paesi sull’adozione di politiche per l’invecchiamento attivo, hanno portato alla costruzione dell’Active ageing index (Aai).

Oggi si parla dunque di invecchiamento attivo e cioè la tendenza a superare quella visione dell’età anziana che, ancora oggi, viene sovente associata a una fase passivadell’esistenza, segnata da bisogni di assistenza e marginalità sociale, a favore di una visione della persona anziana protagonista della vita sociale: in altre parole, da peso a risorsa. Secondo l’Oms i pilastri dell’invecchiamento attivo sono salute, partecipazione e sicurezza e, in un quadro politico generale, si raccomanda di implementare azioni mirate in taliaree.

Promuovere la partecipazione “attiva” delle persone anziane significa creare, supportare e sviluppare le condizioni per renderla realmente possibile e implementare attività, strumenti. Dunque è importante e necessario, oggi, promuovere una società che in modo consapevole si prepari ad affrontare il futuro, investire risorse per avviare programmi e interventi relativi a diversi settori quali le politiche familiari, l’occupazione, la formazione e l’apprendimento permanente, la partecipazione, l’impegno civile e il volontariato, la cultura e il turismo, lo sport e il tempo libero, la mobilità e il trasporto, la salute e la sicurezza, il benessere, l’accessibilità alle informazioni e alle nuove tecnologie.

L’Aai opportunamente declinato a livello regionale potrebbe trasformarsi in uno strumento di valutazione che avrebbe carattere di sistematicità spaziale e temporale nonché di confrontabilità.