Gli esercenti del Centro Storico: “Non siamo demoni, vogliamo solo veder riconosciuto il nostro impegno”

Gli esercenti del Centro Storico: “Non siamo demoni, vogliamo solo veder riconosciuto il nostro impegno”

L’unione fa la forza, lo sappiamo da sempre e ne è ancora più convinto il “condominio” degli esercenti del centro storico che vivono come tutte le imprese un periodo particolare in un luogo, quello della parte vecchia della città, che sono riusciti a far tornare a vivere fra una sedia, un drink e le viuzze illuminate. Un aggregato urbano nel cuore di Crotone, che oggi è finalmente vissuto dai ragazzi della nostra città e soprattutto dagli esercenti, imprenditori che curano gli spazi curandone il verde e con luci su tutto il perimetro. Ora, però, vogliono veder riconosciuto il loro impegno.

Ecco perché hanno convocato una conferenza stampa nella quale, stamattina,  sono stati discussi alcuni punti che riguardano soprattutto la movida. «L’operatore commerciale del centro storico sta facendo mille sforzi affinché quella zona si risollevi», ha esordito Antonio Casillo, presidente di ConfCommercio Crotone Abbiamo creato il condominio delle imprese per raccogliere  i problemi di sempre. C’è bisogno che tutte le imprese siano insieme, ascoltando le istituzioni, la Questura, affinchè tutto proceda bene».

Il riferimento è chiaramente a tutto quello che ruota attorno al popolo della notte, dal rispetto dei “decibel”, argomento trattato proprio dalle imprese insieme alla Questura di Crotone. I commercianti rispettano le regole ma chiedono anche un po’ di comprensione da parte dei residenti, soprattutto nel week-end quando gli stretti brulicano di gente come accade in tante altre città d’Italia. Quello che cercano di fare  è portare avanti politiche di rigenerazione urbana. Lo ha sottolineato anche il diretto generale di Confcommercio Calabria Giovanni Ferrarelli  che ha sottolineato: «I piccoli imprenditori stanno investendo nel centro storico che si sta rivitalizzando grazie ai loro sforzi, anche con situazioni di controtendenza in Italia. Crotone pulsa nel centro storico, ed è anche un modo per non far allontanare i nostri figli di notte sulle strade per raggiungere altre città».

Al tavolo della conferenza stampa era presente anche l’esercente  Domenico Federico: «Per fare ospitalità – ha detto – c’è bisogno di una grande disposizione a comunicare con le persone, molto spesso vedo minimizzato il nostro operare con questa parola così cattiva che è “movida”. I nostri locali solo luoghi di socializzazione e non solo di ristoro:  bar, ristoranti, locali che aiutano a ricreare lo spirito dopo una giornata di lavoro».

Da sinistra: Caterina Caccavari esercente, Domenico Federico esercente, Antonio Casillo presidente di ConfCommercio Crotone, Giovanni Ferrarelli direttore ConfCommercio Calabria Centrale, Raffaele Nebbioso esercente