Gli studenti di Crotone scendono in piazza come in altre parti del mondo

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Astorino Pasta – Banner News

Anche a Crotone gli studenti degli istituti superiori sono scesi in piazza, partendo dal piazzale antistante lo Stadio Ezio Scida, per manifestare il proprio pensiero nella giornata dello “sciopero globale per il futuro e il clima“. Lo hanno fatto in 400, con cartelloni e megafono, gridando ad alta voce che Crotone ha diritto al suo futuro. #Fridayforfuture nella nostra città è stato organizzato dall’Unione Studenti di Crotone, facendo eco al movimento internazionale nato proprio da un’adolescente, la sedicenne Greta Thunberg, studentessa svedese, proposta al premio nobel per la pace per l’impegno alla lotta contro il riscaldamento climatico.

L’azione è rivolta ai grandi del pianeta, al fine di porre rimedio per le condizioni climatiche: «Stiamo cercando di far rispettare i nostri diritti – ha detto Sergio Mungari dell’Unione degli Studenti di Crotone – visto che in molti lo hanno fatto dimenticare. Quindi lottiamo per i diritti degli studenti. Tra cinquant’anni, secondo gli scienziati, il mondo finirà di essere vivo perchè la maggior parte del pianeta sarà deserto. L’unico modo per combattere è cambiare i fossili, il carburante, ogni cosa che sta cambiando il mondo. Abbiamo tante energie rinnovabili, come il sole, il vento».

Il corteo si è snodato per le vie del centro, passando per via XXV Aprile ritrovandosi, poi, in Piazza della Resistenza sotto il palazzo comunale per la manifestazione finale. «Noi puntiamo al futuro di Crotone – ha aggiunto Alessandra Costarella di Restart_Kroton dell’Istituto Mario Ciliberto – siamo la generazione del futuro ma del presente sopratutto, il cambiamento deve partire da noi giovani, perchè la città la vivremo noi. I nostri genitori l’hanno vissuta già. Noi vogliamo un futuro degno per Crotone. Dall’esempio di Greta – ha aggiunto – possiamo prendere l’esempio della giovane età, perchè è una ragazza come noi, che punta a migliorare il nostro futuro, il nostro pianeta. Dobbiamo riunirci tutti gli studenti del mondo, perchè insieme possiamo fare forza e dire ai rappresentanti del mondo di ascoltarci, di pensare al nostro presente perchè dal nostro presente dipende il nostro futuro».

Danilo R.