“Gli ultimi ci riguardano”: la riflessione nella Giornata del Povero, Migrante e Rifugiato

“Gli ultimi ci riguardano”: la riflessione nella Giornata del Povero, Migrante e Rifugiato

I dati della Caritas confermano i dati Istat nazionali che vedono l’aumento di famiglie in difficoltà, soprattutto al Sud, con un notevole aumento nel nord Italia, con famiglie in difficoltà quando vi sono minori a carico. Nell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, presso la Chiesa dell’Immacolata, si è celebrata stamane la giornata  dei Poveri e del Migrante e del Rifugiato, con dei riflessioni rivolte agli operatori pastorali della carità presenti sul territorio, a cui vi ha partecipato anche una classe quinta del Liceo Classico Pitagora.

La povertà è aumentata anche se vi sono diversi strumenti che il Governo ha messo in atto per arginarla – ci ha detto don Marco Pagniello, responsabile ufficio politiche sociali e promozione umana di Caritas Italiana – ma vi sono anche persone che non sono riuscite ad ottenere le risorse per i ritardi delle amministrazioni”.

Presente anche il signor Pino Fabiano, direttore regionale della Migrantes: “Assistiamo anche al fenomeno della migrazione italiana, la Calabria è la regione con il più alto numero iscritto al registro per gli italiani all’estero – ha dichiarato – c’è anche un tema di sviluppo, di possibilità lavorative per i giovani calabresi,  e bisogna stare nella complessità del tema e guardare i tre volti, ovvero l’emigrazione degli italiani, l’immagrazione più storica delle comunità radicate e che lavorano qui, e i rifugiati, che l’ultimo anello di un meccanismo migratorio che evidentemente non costituisce un momento così problematico”.  Le opportunità di integrazione e di lavoro per i calabresi, ha concluso, e l’integrazione di coloro che arrivano, possono rappresentare il futuro della Calabria.

Per una società aperta che integra tutti, dal singolo all’accoglienza del migrante, vi è la necessità di incontrarsi per progetti comuni con l’apertura verso gli altri: è lo spunto offerto da Suor Loredana Pisani Direttrice dell’Ufficio Migrantes diocesano, con servizi che possano colmare e sostenere diverse situazioni familiari: “Non basta questo – ha affermato –  abbiamo bisogno di un cambiamento culturale, Papa Francesco parla di un’ecologia integrale dell’uomo, una capacità di rinnovarsi interiormente con un’accoglienza che non sia solo un dare, ma poter permettere all’altro di stare nella sua esistenza e io stare nella sua, di coglierne la bellezza, insieme alle fragilità,  e attivare un processo di vera integrazione”. 

Il convegno proposto stamane è “Soprattutto con gli ultimi … per una società aperta che integra tutti”. “Il messaggio di Francesco vuole chiamare alla corresponsabilità di mettersi in gioco e fare in modo che i poveri non siano lontani, ma siano considerati parte integrante“, ha concluso don Rino Le Pera, Direttore della  Caritas Diocesana.

Danilo Ruberto