I giornalisti di Crotone sul palco per i 30 anni della mensa Padre Pio
Domenica 22 febbraio al teatro Scaramuzza la commedia solidale “È morto il giornalismo. Viva i giornalisti”
Biglietti in vendita al Botteghino del Teatro dalle 17,00. Questo pomeriggio si è svolta la prova generale presso il Teatro Vincenzo Scaramuzza.
I giornalisti crotonesi tornano sul palco per la solidarietà. Domenica 22 febbraio, alle ore 18.00, il Teatro comunale “Vincenzo Scaramuzza” ospiterà una nuova edizione della commedia “È morto il giornalismo. Viva i giornalisti”, diretta come sempre da Rodolfo Calaminici e scritta da Giacinto Massimo Carvelli.
In scena un funerale fuori dagli schemi, tra ironia e riflessione, interpretato dagli stessi cronisti cittadini, che si mettono in gioco per sostenere una causa concreta: l’intero incasso della serata sarà devoluto alla mensa dei poveri “Padre Pio”, guidata da don Ezio Limina insieme ai volontari.
A spiegare il valore dell’iniziativa è lo stesso don Ezio, che ricorda un traguardo importante per la mensa: “Sono 30 anni di cammino al servizio della città. È un gesto che inaugura la Quaresima del cuore. Mi piace pensarlo così perché è una solidarietà non formale, ma una solidarietà di amicizia, di fratellanza”.
Il 18 marzo la mensa celebrerà infatti i trent’anni di attività: “Tra poco, il 18 marzo, celebreremo i 30 anni della nostra attività e questo potrebbe diventare per tutti uno di quei segni quaresimali di cui si nutre questo tempo: il digiuno e l’elemosina. Nell’elemosina che si fa al fratello, a coloro che sono indigenti e che in questo periodo afferiscono alla nostra mensa”.
Uno sguardo anche al tempo che si sta vivendo, tra Quaresima e Ramadan: “È una coincidenza bella: due grandi religioni si mettono in cammino in un atteggiamento di ascolto, di fraternità e di lotta ai vizi, al peccato, per ritornare a Dio”.
Per don Ezio, sostenere la mensa è una forma alta di spiritualità concreta: “Donare alla mensa dei poveri, anziché la generosità dei crotonesi, è una delle più alte forme di preghiera che vi è in questa diocesi. È un’occasione per farsi prossimo dei nostri fratelli”.
Un riconoscimento va anche alla città: “Crotone in questo è una città meravigliosa: ha avuto sempre nei confronti della mensa un atteggiamento non solo di disponibilità, ma di condivisione. Speriamo che lo sia anche per questa bella iniziativa che fa onore a voi giornalisti di Crotone”.
E sulla commedia, don Ezio sorride: “Sì, mi sono divertito. Bisogna anche sapere ridere: quando ti fanno ridere, poi si digerisce anche bene”.
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