I Parchi archeologici di Crotone e Sibari finalisti al Premio Gianluca Spina 2026

Il progetto di riallestimento del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna concorre nella categoria Accessibilità

A cura di Redazione
08 giugno 2026 18:45
I Parchi archeologici di Crotone e Sibari finalisti al Premio Gianluca Spina 2026 - Foto: Uff. Stampa Parchi Archeologici di Crotone e Sibari
Foto: Uff. Stampa Parchi Archeologici di Crotone e Sibari
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Crotone - Importante riconoscimento per i Parchi archeologici di Crotone e Sibari, selezionati tra i finalisti del Premio Gianluca Spina 2026 nella categoria Accessibilità grazie al progetto di riallestimento del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna.

Il premio, promosso dall’ETS Gianluca Spina e dall’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura della School of Management del Politecnico di Milano, con il patrocinio del Ministero della Cultura, è dedicato alle istituzioni culturali che si distinguono per la capacità di innovare processi, esperienze e modalità di coinvolgimento del pubblico.

I progetti finalisti saranno presentati il 9 giugno nell’ambito del Convegno dell’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura, iniziativa nata con l’obiettivo di accompagnare le istituzioni culturali nel percorso di trasformazione digitale e favorire il confronto tra i diversi attori del settore. Attraverso attività di ricerca, monitoraggio e analisi, l’Osservatorio studia i principali trend digitali e promuove modelli di innovazione sostenibili per il mondo della cultura.

L’edizione 2025-2026 del convegno sarà inoltre l’occasione per presentare i risultati della ricerca sul livello di maturità digitale delle istituzioni culturali italiane e approfondire le principali tendenze tecnologiche, sociali e ambientali destinate a influenzare il comparto culturale nel prossimo decennio.

La candidatura dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari rappresenta un importante riconoscimento del percorso avviato con il riallestimento del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, un intervento orientato a rendere la fruizione del patrimonio culturale sempre più accessibile, inclusiva e partecipata.

La presenza tra i finalisti conferma l’attenzione verso modelli innovativi capaci di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso strumenti e percorsi in grado di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato.

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