I pescatori incontrano i sindaci, ma permane lo stato di agitazione

I pescatori incontrano i sindaci, ma permane lo stato di agitazione

Crotone – Il luogo naturale dei pescatori è il porto, e lì si è spostata la protesta delle marinerie di Le Castella e Crotone per i mancati riconoscimenti delle royalty che, per ora, rimangono nelle casse, senza essere erogate ai lavoratori, come risarcimento per il mancato pescato.

Permane dunque lo stato di agitazione e di protesta, fino a quando i padri di famiglia, e tanti giovani che stanno apprendendo il mestiere, non otterranno quanto richiesto, ovvero incontrare la multinazionale Eni e, sopratutto, ricevere quanto spetta.

Quello che è accaduto, per ora, è solo un confronto con i comuni interessati, ovvero la città capoluogo di provincia, Melissa, Isola di Capo Rizzuto, Cutro, Strongoli, Crucoli, Cirò, Cirò Marina, oltre che l’interlocuzione del prefetto con la Regione Calabria. Nulla di fatto, dunque, poichè c’è da cambiare l‘accordo di programma stipulato nel 2017. Sul banco degli imputati i comuni poichè avrebbero ostacolato la mancata erogazione delle royalty e ora  c’è stata l’interlocuzione con i comuni stessi. Ma l’accordo di programma si può modificare tramite il consiglio regionale, affinchè sia proprio la Regione a consegnare le somme ai pescatori, togliendo di fatto i comuni: questa è stata la proposta dei sindaci presenti nell’assise.

Nel pomeriggio di oggi primo luglio, una delegazione di pescatori è salita presso il palazzo dell’Ente Comunale per un confronto, al quale era solo assente il comune melissese. La rappresentanza della marineria non si è ritenuta soddisfatta al termine dell’incontro, poichè non è la Legge regionale che deve essere modificata.