Il 14 novembre, la Giornata del Diabete

Anche a Crotone per l’occasione si svolgeranno eventi informativi e screening
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Ospedale San Giovanni di Dio

OMI Sud – News

Il 14 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata del Diabete. Un modo per informare a popolazione sull’importanza della prevenzione ma anche sulle azioni mirate a migliorare la qualità della vita dei pazienti diabetici.

Anche a Crotone sono previste una serie di iniziative, promosse con il sostegno del Comune pitagorico, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.


Tra queste anche una giornata dedicata allo screening che si svolgerà domenica 18 novembre, nella piazza crotonese, organizzata dal servizio ambulatoriale di diabetolgoia dell’ospedale San Giovanni di Dio, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – sezione di Crotone.

In quell’occasione i cittadini potranno effettuare un semplice esame per misurare la glicemia. Informazione e prevenzione, dunque, rappresentano i nodi fondamentali nella diagnosi, ed eventualmente anche nella cura della patologia che, nella nostra provincia, è molto diffusa. «Nel crotonese – spiega Salvatore Pacenza, responsabile del servizio ambulatoriale di diabetologia del nosocomio crotonese – abbiamo una delle percentuali più alte di diabetici in Calabria, circa l’8,5% rispetto alla popolazione residente. Nel nostro centro sono 11.000 i diabetici in terapia».

Dati che accendono ancor di più i riflettori sulla necessità di informare la popolazione non solo sulle conseguenze della patologia ma anche, e soprattutto, sulla prevenzione e sulla qualità della vita dei diabetici. «Prima di tutto – continua Pacenza – è bene ricordare che un adeguato comportamento alimentare e un’adeguata attività fisica possono prevenire il diabete e possono essere, inoltre, un’ottima terapia se la patologia è già stata diagnostica».

A proposito di diagnosi, il respondabile del servizio di diabetologia dell’ospedale pitagorico aggiunge: «Spesso il diabete viene diagnosticato casualmente, magari durante un controllo di routine, oppure, nelle forme più eclatanti, ci sono alcuni sintomi inequivocabili».

Sintomi che sono campanelli d’allarme e che necessitano di approfondimenti da parte dei medici specialisti. «Il lavoro che cerchiamo di fare – conclude Pacenza – è quello di lanciare un messaggio positivo: il diabetico può e deve essere una persona normale che può condurre una vita normale senza però mai sottovalutare i rischi della patologia».

V. R.