Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone rompe il silenzio

Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone rompe il silenzio

Crotone –  I voli sono pochi, e le infrastrutture presenti sono poche. Così come il Governo sembrerebne accontentare questo territorio con la tratta Sibari-Crotone, anche se i cantieri per la 106 ancora non sono stati aperti. Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone ha voluto rompere il silenzio, dopo la notizia della ripresa di alcuni voli dall’aeroporto Sant’Anna di Crotone, dal 2 maggio: uno da e per Bologna, e altri due da e per Bergamo: “Sono inefficienti perchè sono pochi  – ha dichiarato Franco Turano   – stiamo aspettando i voli per Torino, per Roma, per Venezia, i voli che avevano previsto con la conferenza dei servizi, conferenza che è andata deserta, sperando adesso che la prossima sia più appetibile. Possibile che questa terra non debba avere una speranza? Tutto ciò è inaccettabile“.

Non è detto, dunque, che tutto vada bene, perchè in periodo Covid – ha aggiunto Giuseppe Martino per entrare in aeroporto non era possibile per il rischio contagi, ora invece vogliono fare un hub vaccinale? Ieri non era possibile entrarci ora sì? Inoltre tutte le promesse della Sacal si sono sciolte“. Poi sul banco degli imputati i parlamentari crotonesi, ben quattro, con un’antica carenza di servizi per la mobilità: “I parlamentari devono andare a Roma a sbattere i pugni e portare risultati per Crotone“.

Il Comitato si rivolge anche alla Regione Calabria, affinchè Sacal si impegni anche per l’aeroporto di Crotone, una terra, hanno aggiunto, che ha bisogno della mobilità: “Le persone affrontano anche ampi viaggi della speranza, per curarsi”.