Il Consiglio Provinciale: “No” alla discarica di Scandale

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Nell’odierno consiglio provinciale, alla presenza dei sindaci del territorio crotonese, si è votato all’unanimità la netta contrarietà alla costruzione della discarica presso Santa Marina a Scandale: «La nostra è una precisa volontà politica – ha dichiarato il Presidente dell’Ente Intermedio Ugo Puglieseaffinché non vengano realizzate discariche sul territorio della provincia. Non do spazio ad equivoci. Discariche stop. Non voglio nè discariche nè ampliamenti di quelle esistenti. Non ne voglio neanche sentire parlare. Che gli Ato provinciali procedono per i fatti loro. Noi non vogliamo i rifiuti delle altre province a Crotone».

Il sindaco Antonio Barberio ha espresso la sua soddisfazione per l’esito del voto nell’assise provinciale, ribadendo che il netto diniego non è solo una mera volontà politica: «Noi abbiamo dimostrato che applicando la legge urbanistica e studiando i vincoli che vi sono su quell’aria, vi sono delle motivazioni nella localizzazione dei siti dove costruire una discarica. Quella località è esclusa. Ecco perchè non può sorgere. Quella è un’aria di pregio, un’area agricola dove esistono prodotti agroalimentari dove la Regione Calabria dice che non si possono costruire discariche. Non lo diciamo noi. Noi vogliamo una nuova valutazione della Regione Calabria e dell’ufficio tecnico provinciale per vedere se alla luce del piano regionale dei rifiuti approvato nel 2016 quel terreno è compatibile con la costruzione della nuova discarica. E noi per questo riteniamo di no».

I cittadini di Scandale si sono espressi ancora una volta in maniera contraria alla grande discarica vicino le loro abitazioni. Nel 2010, infatti, si autorizzava la realizzazione di un’area destinata ai rifiuti speciali non pericolosi in località Santa Marina di Scandale. Oggi, come allora, «i cittadini bloccarono quella discarica. Adesso stamo lavorando per studiare i motivi tecnici che escludono la possibilità di realizzarla. Se occorrerà scenderemo di nuovo in Piazza con i cittadini. Stiamo facendo un lavoro tecnico per dimostrare a chi si ostina che si può costruire, che lì non si può costruire. Lo dice la Legge. Quella discarica è esclusa. La Provincia – ha concluso – ha dato dimostrazione che è contraria, prendendo l’impegno se il parere espresso nell’ultima conferenza possa essere verificato dal punto di visto tecnico».