Il dolore si fa impegno: la Chiesa calabrese contro sfruttamento e caporalato
Dopo la tragedia dei braccianti ad Amendolara, al via un percorso di sensibilizzazione e iniziative per la tutela della dignità del lavoro
Calabria - La tragedia di Amendolara, costata la vita a quattro giovani lavoratori migranti, diventa un monito per la Chiesa calabrese, che sceglie di trasformare il dolore in un impegno concreto contro lo sfruttamento e il caporalato.
È questo il messaggio emerso dalla sessione estiva della Conferenza Episcopale Calabra, svoltasi l'8 e il 9 giugno a Rossano. I vescovi hanno espresso piena vicinanza al vescovo di Cassano all'Jonio, mons. Francesco Savino, sottolineando come la morte dei quattro braccianti «scuota la coscienza di uomini e istituzioni».
Nel documento conclusivo, i presuli hanno condannato con fermezza un sistema che calpesta la dignità umana attraverso lavoro privo di diritti e tutele, alimentato dalla piaga del caporalato e da filiere agroalimentari illegali e ingiuste. Secondo i vescovi, la vicenda di Amendolara non può essere archiviata come un semplice fatto di cronaca, ma richiede responsabilità e azioni concrete da parte dell'intera società.
Proprio per questo, la Commissione regionale di Pastorale Sociale del Lavoro promuoverà un percorso di riflessione e approfondimento sullo sfruttamento dei migranti e sul caporalato, che prenderà il via il prossimo 4 luglio ad Amendolara.
Nel corso dell'assemblea è stato affrontato anche il tema del lavoro giovanile. Don Marco Ulto, coordinatore nazionale del Progetto Policoro, ha illustrato il rinnovamento dell'iniziativa, che assumerà il nome di "Generazione in rete", con l'obiettivo di accompagnare i giovani nella costruzione del proprio futuro professionale e vocazionale.
Spazio anche al confronto con i rappresentanti dell'Azione Cattolica, che hanno ribadito il ruolo dell'associazione nel tessuto ecclesiale calabrese, e ai temi organizzativi della Conferenza Episcopale, con l'avvio dell'esame del nuovo regolamento e dello statuto del Seminario Regionale San Pio X.
L'assemblea si è conclusa con l'approvazione del calendario liturgico regionale e con la nomina dei nuovi direttori del Servizio Regionale di Pastorale Giovanile per il prossimo quinquennio: don Francesco Lauria, della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, e Ilaria Badolato, dell'arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.
Un percorso che, nelle intenzioni dei vescovi calabresi, vuole trasformare la memoria della tragedia di Amendolara in un'occasione di sensibilizzazione e di impegno concreto per la tutela della dignità del lavoro e dei diritti dei migranti.
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