Il dono della vita tramite la donazione degli organi, incontro al Teatro Alikia di Cirò Marina

Il dono della vita tramite la donazione degli organi, incontro al Teatro Alikia di Cirò Marina

La missione di sensibilizzazione alla donazione degli organi e tessuti, da parte dell’associazione Nikol Ferrari La vita in un dono, è ripartita  giovedì 29 luglio dal Teatro Alikia di Cirò Marina.

Donazione, informazione, consapevolezza, solidarietà, sussidiarietà, bisogno… sono dunque questi i punti toccati durante l’incontro, in cui è stato sottolineato di quanto il tema del donare sia un dovere sociale, morale ed etico e di come, pur rimanendo rispettosi delle scelte di chi rifiuta tale “atto d’amore”, la società e le istituzioni non possono restare imparziali e indifferenti di fronte ai progressi della scienza e della medicina; occorrerebbe al contrario, fare una “scelta di parte”, promuovere una campagna non tanto pubblicitaria quanto culturale a partire dal mondo della scuola e della famiglia, per rendere ogni cittadino consapevole che il donare sia un gesto che può realizzare un grande sogno: quello della vita poiché nessun dono costa di meno al donatore e nessun dono offre al ricevente un beneficio maggiore.

Considerando che senza una corretta informazione si diffonde, tra l’opinione pubblica, un’immagine grossolana della pratica dei trapianti, cresce la diffidenza verso ogni forma di trapianto e i medici che li eseguono, così come affermato dal Dr. Rino Mancini, Coordinatore Responsabile del Centro Regionale Trapianti Calabria , sentono aumentare disagio e malessere, con la disponibilità a donare che decresce e in coda, ma non per ultimo, con il possibile ricevente che vede sparire la sola possibilità che gli resta per tenere accesa la fiamma della speranza e la luce di una possibile prospettiva di vita.

Emozionanti gli interventi non solo di chi ha acconsentito alla donazione degli organi di un proprio caro, come Panuccio Roberta, figlia della donatrice Mariangela Baffa, di Luciano Formaro, fratello di Nicolina Formaro, nonché presidente della nostra associazione, e di Lillino Iurato, papà del donatore Francesco, ma anche di chi ha ricevuto il beneficio del dono come Cokyna Buccafurri e Fedele Martino. Attraverso le loro testimonianze è stato ribadito che nella vita ci sono situazioni difficili che però devono essere affrontate con speranza e coraggio e che la cosa più bella è che alcune persone amano talmente tanto la vita che sono così altruiste da donare una parte di sé stessi al prossimo, sottolineando che chiaramente che bisogna ripartire da un dialogo, nelle famiglie, sereno, chiaro, univoco, che abbia come solo e unico scopo evidenziare i valori positivi della pratica del “Donare”.

Vogliamo subito ringraziare per la sensibilità e la volontà nell’averci voluto ospitare per questo evento, l’Amministrazione Comunale di Cirò Marina, nelle persone dell’Assessore alla Cultura e Turismo Virginia Marasco e del Vice Sindaco Dr. Pietro Mercuri, secondo i quali il dono è espressione dello scambio sociale con una funzione che mette in moto la totalità della società e delle sue istituzioni, costituendo la precondizione perché una comunità sia possibile.

Un ringraziamento alla Dr.ssa Marisa Devincenzo dell’AIDO di Cirò-Cirò Marina secondo cui affinchè il trapianto di organi avvenga in un contesto di alta idealità, bisogna che la pratica sia preservata da ciò che può inquinare la nobiltà, promuovendo la cultura del Dono nelle nostre complesse e organizzate società garantendo così modelli di uguaglianza al fine di eliminare le disparità più stridenti legate al ceto, alla nazionalità, alla razza.

Così scrive l’associazione:

Vogliamo subito ringraziare per la sensibilità e la volontà nell’averci voluto ospitare per questo evento, l’Amministrazione Comunale di Cirò Marina, nelle persone dell’Assessore alla Cultura e Turismo Virginia Marasco e del Vice Sindaco Dr. Pietro Mercuri, secondo i quali il dono è espressione dello scambio sociale con una funzione che mette in moto la totalità della società e delle sue istituzioni, costituendo la precondizione perché una comunità sia possibile.

Un ringraziamento alla Dr.ssa Marisa Devincenzo dell’AIDO di Cirò-Cirò Marina secondo cui affinchè il trapianto di organi avvenga in un contesto di alta idealità, bisogna che la pratica sia preservata da ciò che può inquinare la nobiltà, promuovendo la cultura del Dono nelle nostre complesse e organizzate società garantendo così modelli di uguaglianza al fine di eliminare le disparità più stridenti legate al ceto, alla nazionalità, alla razza.
Per ultimo, ma non per importanza, vogliamo ringraziare l’amico Filippo Sestito, Direttore del CSV Calabria Centro – Sezione di Crotone, che ha moderato l’incontro con la solita competenza e sensibilità e che ha voluto porre in primo piano questo gesto nobile come momento di grande libertà e gratuità e per il quale va ricreata una maggiore consapevolezza, ripercorrendo il tragitto della solidarietà e affermando il valore della sussidiarietà.

Infine ringraziamo per la gentile partecipazione la FC Crotone Calcio Femminile, nella persona della Mister Mimì De Miglio, sempre attento, sensibile e disponibile alle nostre iniziative, con cui spesso abbiamo collaborato con manifestazioni sportive di beneficenza, l’Aido di Mesoraca, nella persona del Dr. Franco Renda, l’Aido di Crotone e il Maestro Orafo Michele Affidato per la creazione delle targhe ricordo.