Il fair play di Marsala, Pino Talarico: vero insegnamento sportivo
Il consigliere Giuseppe Talarico del Comitato Regionale Calabria LND commenta l’episodio nella gara tra Le Castella e Isola Capo Rizzuto
Un gesto di grande sportività che sta facendo parlare il calcio dilettantistico calabrese. Durante la gara del campionato Amatori di Crotone tra Le Castella Calcio e Us Isola Capo Rizzuto 1966, al 34’ del secondo tempo l’arbitro aveva assegnato un calcio di rigore alla squadra di casa, in quel momento sotto per 1-2.
Protagonista dell’azione Dario Marsala, che senza alcuna pressione da parte degli avversari ha ammesso che non c’era stato alcun fallo. Una dichiarazione chiara che ha portato il direttore di gara a revocare il penalty, trasformando un episodio di campo in una lezione di sportività.
Un gesto che la Lega Nazionale Dilettanti Calabria ha voluto evidenziare pubblicamente, sottolineando come il fair play rappresenti uno dei valori fondamentali dello sport, soprattutto in un contesto in cui spesso si parla di calcio solo per episodi negativi.
A commentare l’accaduto è Giuseppe Talarico, consigliere del Comitato Regionale Calabria LND.
«Sì, è un bel gesto di fair play. Abbiamo voluto evidenziare questa situazione perché certe volte di calcio si parla solo esclusivamente di violenza, ma il calcio per dirla tutta è tutt’altra cosa: non è violenza, è aggregazione, divertimento e socialità. Sono tutti quegli ingredienti che stanno nello sport», ha spiegato.
Talarico ha poi sottolineato il valore educativo del gesto, soprattutto per i più giovani. «Per i ragazzi questo significa tutto. Marsala, oltre a essere un insegnante di educazione fisica, è anche un tecnico federale, un allenatore di calcio. Deve impartire non solo lezioni tecniche sugli schemi e sul gioco, ma quello che ha fatto è il vero insegnamento del mondo sportivo: gli atti e i gesti di fair play che devono essere sempre evidenziati e ripetuti da parte di tutti».
Un episodio che ricorda come il calcio, anche nei campionati amatoriali, possa ancora raccontare storie di correttezza e rispetto, capaci di andare ben oltre il risultato finale.
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