Il fumetto che racconta la nostra storia: da Faillo alle monete di Kroton

Il fumetto che racconta la nostra storia: da Faillo alle monete di Kroton

Tre storie che si sviluppano all’interno di una stella collana: uno dei prodotti di Kroton Lab è proprio il fumetto Il tripode, l’airone e il triangolo magico con protagonisti proprio i crotonesi. La prima storia prende avvio con dei nostri concittadini che si incontrano e decidono di intraprendere una visita al Museo sito in via Risorgimento. La storia nasce dallo studio e osservazione di una singola moneta dove, anche un reperto così senza apparente significato, in realtà può raccontare una storia articolata. Il fumetto è narrato dalla storica dell’arte Roberta Nisticò, e illustrato da Roberto Scognamiglio, su sceneggiatura originale di Francesco De Marco. Sfogliando il libricino, una ragazza protagonista della storia viene incantata da questa moneta e compie un viaggio nell’immaginazione e poi di esplorazione presso il promontorio lacinio, dove viene narrata la fondazione di Kroton da parte di Miscello.

Andando avanti il nonno insieme ai tre nipoti fanno visita al Museo e sono affascinati dalla copia del cippo di Faillo, dandosi appuntamento poi all’altro polo, quello di Capo Colonna, dove invece viene conservato l’originale. La seconda storia ha come protagonista Faillo, immaginato come giovane della Crotone del quarto secolo avanti cristo, e poi appare un altro protagonista della Kroton mitologica, ovvero Milone, il quale intraprende la carriera sportiva. Durante la narrazione vengono sottolineati i successi sportivi che sono diventati leggenda. Faillo è lo stesso che si è distinto nelle gesta sportive: i ragazzini, dunque, in compagnia del nonno, decideranno loro stessi che vi sia questa coincidenza, anche se non vi sono prove scientifiche che si tratti dello stesso Faillo. Nell’ultima storia vi è la ragazzina ribelle la quale scoprirà che in tutto quello che ci circonda vi è qualcosa di musicale, magico, o semplice movimento degli astri. Sarà contenta alla fine di questa storia di aver capito che anche dalla vita reale può apprendere e affronterà lo studio in maniera diversa, consapevole.