Il grande Jazz al Liceo Gravina di Crotone

Il grande Jazz al Liceo Gravina di Crotone

Crotone – Al via  per gli studenti dell’istituto  Gravina di Crotone  una serie di percorsi di ampliamento dell’offerta formativa, tesi al conseguimento di competenze nel campo della pratica jazzistica, dell’improvvisazione e della composizione attraverso l’utilizzo di nuovi linguaggi musicali. Il progetto è finanziato dall’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria,  ed ha l’obiettivo di veicolare i valori etici del jazz, e al tempo stesso dare gli studenti strumenti conoscitivi per sperimentare in modalità laboratoriale le caratteristiche musicali di questo genere musicale, come l’improvvisazione, l’esecuzione dello swing e la cura del groove.

Fine del progetto è garantire un percorso scolastico che formi studenti capaci di diventare figure professionali consapevoli di doversi confrontare e distinguersi nel mondo del lavoro: improvvisare, comporre, decodificare un testo di musica jazz/moderna, apprendere le convenzioni esecutive dell’interplay del gruppo, conoscere e riconoscere le caratteristiche peculiari di un arrangiamento, avere le capacità per suonare in una big band o comprendere la gestualità di un direttore di coro, sono aspetti del far musica strettamente legati ad un’idea flessibile e poliedrica del musicista dei giorni nostri. Il progetto si concluderà con l’esecuzione della “Gospel Mass”, di Robert Ray, per coro ed orchestra jazz, da parte dell’Orchestra e Coro del Liceo “G. V. Gravina”.

Gli esperti che guideranno le attività didattiche nell’ambito del progetto sono i proff.: Antonio Rizzuti ed Enrica Mistretta, che cureranno nella prima fase le attività dell’Orchestra del Liceo “Gravina” e del Coro “Gravina”. Francesco Caligiuri per l’improvvisazione jazz e Mirko Onofrio, che curerà la musica d’insieme jazz; Massimo De Divitiis (voce de i “Neri per Caso”), che dirigerà la Gospel Mass; Floriana Mungari, che curerà la vocologia artistica. Collaboreranno con l’Orchestra anche i maestri Antonio Veltri (contrabasso), Donatella Lisena (viola), Francesco Leone (basso elettrico). Il prof. Fabrizio Basciano curerà un percorso di storia della musica jazz per gli studenti.

«Noi come Conservatorio siamo a disposizione – ha commentato Francesco Perri, direttore del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza – sarà un’ottima occasione di interscambio per nuovi linguaggi». «Quando c’è stata la possibilità di promuovere l’orchestra jazz – ha dichiarato la prof. Enrica Mistretta – assieme alla collega Mariella Manica e al collega Antonio Rizzuti abbiamo colto l’occasione al volo. Era un’occasione imperdibile. C’è una frase di Herbie Hancock che dice: “Il jazz è più di una forma artistica musicale, è l’affermazione della nostra capacità di collaborare e cooperare pacificamente nel rispetto delle profonde differenze, di parlare con le nostre voci individuali mentre rispettiamo e celebriamo la collettività”. È una frase da cui abbiamo tratto ispirazione per pensare in grande».

Così il maestro De Divitiis: «Un progetto molto bello e molto ampio, c’è un lavoro a 360° da fare. Io farò del mio meglio per dare a tutto i colori giusti. Un progetto gospel, con sfumature classiche». Per la coordinatrice dei dirigenti tecnici dell’Usr Calabria, Loredana Giannicola, la promozione del jazz è un’iniziativa «fortemente voluta dal Ministro Bianchi; c’è stato un finanziamento importante per i 7 licei musicali della Calabria, 140mila euro. Fra i criteri di scelta, anche la qualità del progetto: a Crotone sono andate le risorse più corpose. Il jazz è la musica della libertà che nasce dalla schiavitù; è l’espressione della contraddizione umana, quindi dell’umanità più pura, quindi della bellezza».

«Due gli aspetti fondamentali – ha commentato il dirigente scolastico del Liceo “Gravina”, Antonio Santoro – Uno: riattivare l’elemento motivazionale nei ragazzi, e bisogna farlo anche puntando sull’ampliamento dell’offerta formativa, uscendo dal curricolare, andando sull’extracurricolare. Due: se c’è una cosa che abbiamo imparato dalla pandemia, è che, per uscire fuori da questa crisi, e affrontare le altre che, ahinoi, ci attendono, è necessario fare fronte comune, far convergere le forze delle realtà che operano sul territorio, come il Conservatorio di Cosenza. O, ad esempio, come unire i sette licei musicali presenti sul territorio calabrese, affrontando un percorso che può diventare comune. Un’offerta formativa assolutamente valida, con il supporto del mondo accademico, vale a dire del Conservatorio di Cosenza. Un’opportunità anche, perché no, per un futuro lavorativo diverso in un futuro prossimo».