Il Judo è una passione, lo sport socialità. Il maestro Brugellis: «Finchè ce la farò porterò avanti questo ideale»

Il Judo è una passione, lo sport socialità. Il maestro Brugellis: «Finchè ce la farò porterò avanti questo ideale»

Crotone – Non si ferma l’attività del maestro Aldo Brugellis che, nonostante il periodo poco felice per gli sport, e per le strutture crotonesi. Quando siamo andati a trovarlo, al parcheggio sopra il PalaMilone, era intento a montare il tatami sul nudo asfalto, aspettando i suoi ragazzi per un allenamento all’aria aperta, con le mascherine e le distanze. «Io senza il judo muoio, non posso farci nulla. È una passione».

Le attività di allenamento, in vista di prossime gare ed appuntamenti sportivi, proseguono vicino la struttura sportiva oppure sul lungomare: «L’abbiamo battezzata palestra volante, dove troviamo un posto in cui allenarci lo facciamo con la passione – ci ha detto il maestro – i ragazzi hanno bisogno di allenarsi, perchè le medaglie non si trovano sull’albero di Natale. Senza un allenamento adeguato sul podio non si sale».

Gli occhi del maestro Brugellis sono attenti verso i suoi ragazzi, che cresce non solo come sportivi, ma quasi fossero figli. Lo sport, dunque, è veicolo di socializzazione e trasmissione di passione: «I ragazzi sono armati di buona volontà, la mia passione è questa: senza il Judo sto male, mi sento male. Finchè ce la faccio porterò avanti questo discorso, questo ideale. Sono ideali vivi ed emozionanti. Durante l’allenamento leggi i ragazzi. Sono fortunato, forse perchè ho un intuito naturale, basta guardare come un ragazzo cammina per capire delle capacità innate e che si devono poi sviluppare. A volte sbaglio, spesso ci azzecco. Quello che paga è il lavoro, bisogna essere animati e credere in ciò che si fa, per avere dei risultati».

Danilo Ruberto