Il Mibac pone il vincolo sullo Stemma imperiale di Carlo V

Italia Nostra: «Ora si intervenga anche per l'ex Convento dei Cappuccini»
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Reale Mutua – sezione post

Lo stemma imperiale di Carlo V e del viceré Don Pedro di Toledo, da qualche giorno è sottoposto al vincolo da parte del Mibac che lo ha definito di “notevole interesse pubblico”. Una notizia attesa da tempo dai cittadini ma soprattutto dalle associazioni, Italia Nostra, Gruppo Archeologico Crotoniate e Dante Alighieri, che per cinque anni si sono battuti al fine di tutelare questo importante patrimonio.

Essendo stato costruito in pietra arenaria, lo stemma corre il rischio di serio deterioramento se non di crollo a causa dei fattori atmosferici e dell’incuria con la conseguente invasione di erbacce.

Ecco perché, dopo il pronunciamento del Mibac Teresa Liguori, presidente della sezione crotonese di Italia Nostra spera in un intervento rapido: «Avevamo inserito il problema dello stemma nella lista rossa di Italia Nostra. Ora speriamo di arrivare al più presto al restauro conservativo prima che sia troppo tardi. Ci auguriamo che il Mibac autorizzi il progetto del Comune. Nella stessa lista rossa di Italia Nostra – ha sottolineato la Liguori – era stato inserito l’ex Convento dei Cappuccini, per il quale le due associazioni chiedono l’estensione del vincolo come “Bene di notevole interesse pubblico”».