Il Ministro Piantedosi: «Calabria e Sicilia non possono diventare il campo profughi d’Europa»

Il Ministro Piantedosi: «Calabria e Sicilia non possono diventare il campo profughi d’Europa»

Sui porti assegnati alle navi ong “facciamo le cose in modo responsabile. Puntiamo ad un’equa distribuzione su tutti gli altri luoghi di possibile sbarco, con il compito di sgravare Sicilia e Calabria non devono essere condannate ad essere il campo profughi dell’Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, parlando con i giornalisti, in prefettura ad Agrigento, a conclusione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“E’ giusto creare i presupposto e le condizioni per una distribuzione dei migranti su tutto il territorio nazionale – ha proseguito Piantedosi – Abbiamo immaginato che il gravame non può riguardare solo la Sicilia e la Calabria”.

“Se si fa la mappatura cromatica dei porti che abbiamo indicato da quando siamo in carica si vede che c’è stata una equa distribuzione – dice – questa è unicamente la ragione della scelta degli altri luoghi di possibili sbarchi, per sgravare il più possibile la Sicilia e la Calabria che non devono essere condannati a essere il campo profughi dell’intera Europa. Lavoreremo affinché questa storia finisca al più presto”.

“Se stiamo facendo qualcosa per bloccare le partenze in Tunisia? Sì, ho avviato rapporti telefonici proficui, il 16 gennaio ci sarà un primo rapporto proficuo con la Turchia, molto probabilmente dopo parlerò con il mio omologo tunisino”, ha aggiunto il ministro.