Il nuovo Commissario dell’Asp Carbone: “Emodinamica a Crotone la nostra priorità, abbiamo la data per il nuovo Pronto Soccorso”

Il nuovo Commissario dell’Asp Carbone: “Emodinamica a Crotone la nostra priorità, abbiamo la data per il nuovo Pronto Soccorso”

Si è presentata stamane presso la Direzione Generale dell‘Asp di Crotone il nuovo commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Simona Carbone, subentrata a Domenico Sperlì.  Il nuovo Dirigente Generale è stato  nominato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto lo scorso 6 dicembre. Accanto a lei Francesco Masciari, direttore amministrativo dell’Asp, e Giuseppe Panella, direttore Sanitario dell’azienda provinciale.

Ha fiducia nell’amministrazione con cui sta lavorando da oltre un mese, ha detto stamattina presentandosi alla stampa, pensando e lavorando per la “riorganizzazione degli spazi del nosocomio San Giovanni di Dio di Crotone”, lavorando su una “serie di criticità da affrontare”. “Trovo una squadra solida – ha detto – e posso dire che ho avuto  modo di interloquire con i responsabili dei vari servizi e percepisco una varia collaborazione nell’ottica mia di sentirci azienda e sentirci squadra”.

Pronto Soccorso di Crotone

Lo scorso anno, proprio il Commissario Sperlì aveva annunciato la costruzione del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale di Crotone i quali, ha annunciato il nuovo Commissario Carbone,  saranno consegnati entro il 31 dicembre dell’anno 2023: “Questa è la data, ne potete stare certi”.

Emodinamica

Preme sapere, dunque, entro quando il territorio provinciale di Crotone avrà il reparto di Emodinamica per salvare vite umane, così ha risposto il Commissario: “Il progetto è in una fase di concretezza, il reparto di Emodinamica  è previsto nell’ambito della programmazione regionale. Stiamo pensando nei nostri progetti ad anticipare il risultato finale, quindi la previsione del reparto di Crotone con la predisposizione dell’ elettrofisiologia. Non ho dubbi che questa programmazione regionale venga ratificata, e nel frattempo ci portiamo avanti, anticipando e non facendoci trovare impreparati”.

Pnrr, risorse umane e strutturali

I fondi prima di essere erogati alle varie Asp, devono passare dalla Regione, e dunque bisogna attendere che l’ente regionale li eroghi: “I soldi sono quelli previsti nelle modalità di assegnazione ordinaria, c’è un investimento importante per l’ammodertamente delle attrezzature e possibilità che devono diventare strutturali, dobbiamo essere bravi ad essere operativi. I problemi che abbiamo solo le risorse umane e le risorse strutturali. I fondi sono stati messi in disponibilità, il Ministero della Salute ha approvato il programma degli investimenti, stiamo avviando le progettazioni esecutive, e ci vuole un presidio forte”.

Medicina di prossimità

Tra i vari problemi del territorio, la Medicina presso i Comuni della provincia crotonese: “Attualmente stiamo avendo un po’ di problemi sulle aree interne, però contiamo di dare un impulso all’organizzazione delle unità complesse di Medicina, ma anche quelle funzionali, in particolare nei presidi dove sono stati allocati e immaginati i servizi come le case di comunità, e in particolare quello che riguarda gli ambulatori con i servizi di prossimità che dovranno essere rafforzati”. Poi ha continuato: “La continuità assistenziale sta subendo criticità rispetto ai numeri. Non è che noi non stiamo tentando di trovare soluzioni per le guardie mediche: la prima cosa da fare è attivare il servizio previsto di assistenza primaria con le Case di Comunità per tracciare tempi e procedure per l’aggregazione dei medici di Medicina generale”.

Medicina nucleare

“La Medicina nucleare è nei nostri progetti – ha continuato – proveremo a disegnare l’organizzazione dell’ospedale tenendo conto delle problematiche insorte su questo reparto. Stiamo decidendo quali sono le priorità, nell’immediata responsabilità di riapertura”.

Concorsi

“Stiamo provando a ragionare anche con la Regione, si sta pensando di centralizzare alcuni concorsi di medicina di emergenza ed urgenza. L’ente regionale sta pensando di attivarli,  e sarà questa la linea. Noi le strade le stiamo tentando tutte con la riapertura dei concorsi, però c’è un’interazione fortissima con le altre aziende sanitarie, attingendo ad esempio alle altre graduatorie”.

Nessun medico cubano a Crotone

Per affrontare la carenza di personale in provincia, così si è espressa: “Nessun medico cubano a Crotone e in provincia, sono dirottati  nel reggino dove avranno sicuramente più difficoltà. Noi proveremo ad  essere ascoltati a livello regionale”, ha concluso.