Il Parco Astronomico “Lilio” di Savelli riapre le sue porte ai visitatori

Il Parco Astronomico “Lilio” di Savelli riapre le sue porte ai visitatori

Savelli (KR) – L’eccellenza non si ferma, rilancia e riparte. Si tratta del Parco Astronomico Lilio che in questi giorni accoglierà nuovamente privati, scuole, appassionati e ricercatori. Un punto di riferimento per il territorio crotonese, un fiore all’occhiello che negli ultimi anni si è distinto per qualità della ricerca e per professionalità.

A parlare di questa tanto attesa riapertura è stato il direttore del Parco Astronomico Lilio, Antonino Brosio.

«Abbiamo già riaperto, nella giornata del 2 giugno abbiamo dato vita ad attività di trakking unite ad attività astronomiche – ha commentato Brosio -, le attività a pieno regime del Parco Astronimico sono state ferme per circa due anni a causa della pandemia, poi sono state effettuati parallelamente dei lavori di ristrutturazione».

Con l’annuncio della riapertura la sorpresa è stata quella di ricevere numerose richieste di visita.

«Abbiamo avuto tantissime prenotazione, in questi primi giorni di giugno ospiteremo le scuole. La richiesta è andata oltre le aspettative. Nell’evento del 2 giugno hanno presenziato oltre 80 persone prevenienti da tutta la Calabria. Proseguiremo, come detto, con le scuole che di solito nel mese di giugno con la conclusione delle lezioni difficilmente erano propense a questo genere di visite, invece quest’anno si è potuto concretizzare questo genere di appuntamento».

Una programmazione che proseguirà anche nelle prossime settimane. Cosa ci si deve aspettare?

«Fino a fine giugno la struttura sarà aperta nel weekend, sabato e domenica, poi dal mese di luglio saranno proposte attività quotidiane e poi ad agosto ci sarà il Festival che porterà nel territorio diversi scienziati oltre ad attività rivolte ai bambini».

Si andrà a ripercorrere la strada che ha già fornito gratificazioni nel recente passato.

«Si, sostanzialmente daremo continuità a quanto fatto negli ultimi anni. Con l’aggiunta delle attività all’aperto, come le giornate dedicate allo Yoga o quelle all’Astro-fotografia».

Il “Lilio” si è rinnovato dopo i lavori effettuati recentemente.

«Abbiamo potenziato gli strumenti sia per quanto riguarda la ricerca scientifica sia per quanto riguarda l’offerta divulgativa – prosegue -, si opererà durante l’inverno anche se dipenderà dalla viabilità e dalla possibilità di avere una strada pulita da eventuale neve».

Dopo circa due anni di “stop” Antonino Brosio vuole lanciare un messaggio ai visitatori e in generale a tutti coloro che giungeranno presso la struttura.

«In realtà molti non conoscono il Parco – sorride -, io insieme a tutta la squadra e all’Associazione Lilio che gestisce tutte le attività siamo a disposizione di chi vorrà recarsi al Parco Astronomico. La nostra volontà è quella di promuovere la scienza e far avvicinare i giovani allo studio e alla ricerca. Il nostro rappresenta uno dei centri migliori del Sud Italia».

Proprio in passato il Parco Astronomico “Lilio” si è distinto per qualità della ricerca in Italia e non solo.

«Sicuramente, il Covid-19 ha portato ad un rallentamento – ha concluso il Direttore -, anche se le attività scientifiche si sono svolte a distanza a venire meno è stato il contatto con la gente, con i visitatori ed in particolare con i giovani. La struttura si mantiene con le visite delle scuole, le stesse da marzo 2000 non sono potute venire. Questo ci ha penalizzato tanto, non avendo più visite attività è stato doppiamente difficile poterne venire fuori».

L.V.