Il Pd di Crotone in piazza con gli studenti: «La partecipazione giovanile va valorizzata»
Il Partito Democratico di Crotone interviene sulla manifestazione del 30 ottobre e critica le identificazioni nelle scuole: «I giovani che protestano non sono un problema di ordine pubblico»
Il Partito Democratico di Crotone era presente questa mattina alla manifestazione del 30 ottobre, schierandosi al fianco degli studenti e delle studentesse che hanno preso parte al corteo cittadino. Una partecipazione che il partito definisce un dovere «politico, morale e civile», nel solco delle precedenti mobilitazioni che avevano visto il Pd sostenere le proteste di agricoltori e autotrasportatori (QUI il nostro servizio).
Nel comunicato diffuso al termine dell'iniziativa, il circolo cittadino descrive una piazza «viva, partecipata, sentita e trasversale», alla quale hanno preso parte studenti, insegnanti, dipendenti pubblici, commercianti, imprenditori, artigiani, agricoltori e rappresentanti delle forze sociali e politiche di opposizione.
Secondo il Pd, le diverse mobilitazioni rappresentano espressioni di un'unica vertenza, legata al carovita, alla precarietà e alle difficoltà economiche che colpiscono i cittadini, con conseguenze particolarmente pesanti per Crotone e il Mezzogiorno.
Il partito rivendica il ruolo della politica nella partecipazione alle iniziative pubbliche, sottolineando la necessità di ascoltare le richieste dei cittadini e condividere anche le proteste, «quando non si hanno risposte immediate o persino quando la piazza ci contesta».
Una parte del comunicato è dedicata a quanto accaduto nelle scuole crotonesi nelle ore precedenti alla manifestazione. Il Pd stigmatizza il blitz delle forze dell'ordine avvenuto nella giornata di ieri, finalizzato, secondo quanto riportato, all'identificazione degli studenti che avrebbero partecipato al corteo.
«Una società matura e una classe politica sana non devono aver paura dei giovani che si organizzano e protestano per il proprio futuro», afferma il partito, che invita a non considerare la mobilitazione studentesca una questione di ordine pubblico.
«Una politica responsabile deve combattere l'indifferenza, stimolare la cittadinanza attiva e non inibire né intimidire la partecipazione giovanile».
Il Pd conclude ribadendo il valore della presenza dei giovani nelle piazze: «I giovani che scendono in piazza per rivendicare i propri diritti non sono un problema di ordine pubblico, ma la speranza di riscatto di questo territorio. Per questo, oggi il Partito Democratico era lì con loro».
18.4°