Il regista crotonese Luca Liotti, protagonista al Festival del cinema Giapponese

Il suo corto, “Il Giardino delle Rose, ha aperto la rassegna di Firenze. Luca è stato l’unico italiano scelto per inaugurare il festival

A cura di Redazione
07 settembre 2026 17:00
Il regista crotonese Luca Liotti, protagonista al Festival del cinema Giapponese - Foto: Riprese Il Giardino delle Rose
Foto: Riprese Il Giardino delle Rose
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Crotone - Un regista crotonese al centro della scena cinematografica italiana e di un importante ponte culturale con il Giappone. È Luca Liotti, autore de “Il Giardino delle Rose”, il cortometraggio che ha aperto il Festival del Cinema Giapponese in Italia, ospitato al Cinema La Compagnia di Firenze. Per Liotti si è trattato di un riconoscimento particolarmente significativo visto che il suo, è stato l’unico film di un regista italiano scelto per inaugurare la rassegna, dedicata al cinema giapponese e alle opere dei suoi principali autori. «È stata sicuramente una bella esperienza – racconta Liotti – prima di tutto perché il mio modo di fare cinema è molto simile a quello giapponese. È un cinema ricco di contenuti, di storie e di aspetti umani degli interpreti».

Il cortometraggio scritto e diretto da Liotti, ha ricevuto il sostegno del Comune di Firenze, del Comune di Kyoto e dell’Ambasciata del Giappone in Italia ed è ambientato nello scenario del Giardino delle Rose di Firenze e costruito sull’incontro tra due mondi apparentemente lontani: Italia e Giappone, Occidente e Oriente. La storia, scandita dalla colonna sonora originale composta sempre dal regista, racconta l’incontro tra Marco Milano, manager internazionale abituato a vivere attraverso numeri, obiettivi e risultati, e Hanako, anziana giardiniera giapponese custode di una visione dell’esistenza fondata sulla semplicità e sulla cura. Le rose diventano così la metafora del tempo e della vita.

Festival del cinema giapponese (Luca Liotti 7.9.2026)
Foto: Festival del cinema giapponese in Italia

Particolarmente significativo anche il rapporto con i due interpreti del cortometraggio: l’attore fiorentino Gabriele Giaffreda, protagonista di produzioni Rai e Netflix, e Kazuko Usui, cantante lirica giapponese di fama internazionale. La scelta di Usui è nata quasi per caso. Liotti era alla ricerca di un’attrice giapponese di circa 70 anni, con una conoscenza dell’italiano e una certa esperienza nel mondo dello spettacolo. A suggerirgli di incontrare la madre fu un’amica giapponese che lavora al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Incetta di riconoscimenti

Il cortometraggio ha già raccolto diversi riconoscimenti e selezioni in festival nazionali e internazionali, tra cui premi come Best Dramatic Film, Best Short Film, Best Director Debut e Best Actor, oltre a una Menzione d'Onore al Tokyo Film Festival. Il film è inoltre entrato in concorso ai David di Donatello 2026 nella categoria Cortometraggi.

I prossimi progetti

Il percorso di Liotti, però, non si ferma al cortometraggio. Il regista è già impegnato nella realizzazione di un nuovo progetto, questa volta di respiro più ampio e vicino al cinema noir: «Abbiamo iniziato le riprese esterne e stiamo concludendo il casting. Per me è sempre una sfida personale. Sono una persona che tende ad apprendere tanto e mi piace crescere». Insomma, quello di Luca è un percorso che oggi guarda sempre più lontano, senza perdere il legame con le proprie origini, e proprio questo viaggio ideale tra culture apparentemente distanti, attraverso il suo modo di fare cinema, finiscono per incontrarsi.

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