Il Rotary per la diversità e l’equità: un incontro interclub nella sede di Crotone

Il Rotary per la diversità e l’equità: un incontro interclub nella sede di Crotone

Il Rotary è inclusione e lo sa bene, con il suo servizio e l’impegno nel territorio di riferimento. Questa sera, presso la sede Rotary di Crotone, un incontro corale o “interclub”, nel gergo rotariano, con la commissione Dei, (Diversità, Equità ed Inclusione).

Un momento di scambio, riflettendo insieme sulle donne ed il loro inserimento nel lavoro nel Sud Italia, soffermandosi su come la condizione sociale  sia cambiata nel tempo nel  mezzogiorno del bel paese. Vi hanno preso parte la docente Giovanna Vingelli, ricercatrice presso l’Università della Calabria e delegata del rettore per le pari opportunità, Donatella Maestri Presidente della Commissione Distrettuale Dei e Ferdinando Amendola, past Governator D2102.

Il rotary dell’inclusione, “Riconosciamo la diversità e promoviamo l’equità” il titolo  del focus dell’incontro Interclub organizzato dal Rotary di Crotone, in collaborazione con i distretti di San Giovanni in Fiore, Cirò, Strongoli, Petilia Policastro e Santa Severina.

“Il lavoro femminile, se ci basiamo soltanto sui dati e sulle statistiche, negli ultimi trenta anni fa rivelare ancora  una resistenza fortissima all’ingresso delle donne nel nostro territorio”, ha detto Giovanna Vincelli. Numeri impietosi rispetto al tasso di occupazione e anche alla qualità del lavoro: “Il cambiamento grande che c’è stato negli ultimi tempi è che le donne calabresi sono più istruite degli uomini, quindi non si spiegherebbe in termini astratti a questa resistenza fortissima che il mercato pone loro al loro ingresso”. 

Le motivazioni, ha aggiunto, sono tante: “In Calabria scontiamo una bassa offerta di servizi, come la vaccinazione, o se  pensiamo ai servizi per l’infanzia o per le persone non autosufficienti. Scontiamo anche il fatto che le donne  scelgono corsi di studio che noi consideriamo segregranti ancora, quindi si indirizzano verso materie che oggi non sono  privilegiate nel mercato del lavoro. Ma sono donne emancipate, quindi non possiamo perdere  questi talenti e competenze”. In conclusione: “c’è una forte responsabilità da parte delle istituzioni per costruire un sistema di welfare che permetta alle donne di conciliare la vita lavorativa con quella formativa”.

L’incontro è stato un confronto con la commissione Distrettuale Dei: “La Carta Dei è un vademecum di consigli per i club per incrementare il buon andamento degli stessi – ha aggiunto Donatella Maestri –  e l’armonia è una strategia per  soci e presidenti  affinchè possano lavorare in un ambiente sereno e tranquiillo. Da questo parte tutta la politica del rotary nell’ occuparsi di inclusione e donne, e servizi verso il prossimo. Tutto parte dal benessere del club”.

Poi ha concluso: “La vita delle donne a Crotone è senz’altro migliorata, secondo me anche per una questione generazionale. Le donne infatti, tanti anni fa, conducevano una vita oggi impensabile, mentre in questo periodo storico aspirano ad una leadership”.