Il Santuario di Hera Lacinia prende vita in 3 D

Il Santuario di Hera Lacinia prende vita in 3 D

Il progetto di Marco Mellace riproduce la maestosità del tempio

La storia di Kroton e la bellezza dei reperti del periodo greco nella nostra città conquista, affascina e diventa protagonista di un progetto innovativo. E così succede che il Santuario di Hera Lacinia viene ricostruito in 3 d nel lavoro “Flipped Prof” di Marco Mellace divenuto ormai di interesse internazionale. Le riproduzioni multimediali realizzate per scopi didattici e formativi dall’insegnante di sostegno di origini calabresi ma residente a Roma, raccontano una Calabria diversa, bella e da scoprire, raccontano la Magna Grecia, raccontano la nostra città e il suo immenso patrimonio che grazie alla tecnologia travalica i confini regionali e approda ovunque.

Marco ha voluto creare un canale digitale di supporto ai colleghi ma anche agli appassionati e ai curiosi offrendo loro un viaggio che ripercorre i secoli narrando il periodo greco e i luoghi, da Sibari a Locri da Kroton al Santuario di Hera passando per Sparta. «Ho cercato negli anni – spiega Marco – di valorizzare la Calabria, di farla conoscere come merita. La Calabria greca in particolare è peculiare, unica al mondo, neanche in Grecia c’è una tale quantità di presenza di dna antico-greco come in questa regione. Purtroppo spesso non ce ne rendiamo conto perchè misuriamo la presenza in maniera direttamente proporzionale ai ritrovamenti, in realtà non è così in Calabria i greci ci sono stati e hanno creato tanto serve solo scavare nella storia».

E l’unicità del santuario dedicato alla dea ha davvero colpito il giovane prof. che dopo aver ricostruito Kroton – che vorrà inoltre riprendere in futuro – ha deciso di dedicare il suo tempo a questo lavoro. «Ho pubblicato questa ricostruzione – continua – che si avvicina tantissimo a quello che doveva essere il tempio classico. Si tratta di un’area detta “panellenica”, che per gli antichi greci significava un luogo importante non solo per una città ma per tutto il popolo greco. Esempi di luoghi panellenici sono il santuario di Apollo a Delfi oppure a Olimpia. In epoca classica questo luogo comprendeva almeno quattro edifici importanti: il Katagogion, una struttura alberghiera; l’Estiatorion, un ristorante a cielo aperto; un piccolo tempio privo di colonne; il santuario di Hera Lacinia, il fiore all’occhiello del sito».

Ad accompagnare Marco in questo viaggio è stato anche lo scrittore Gianluca Facente e il filologo greco Andreas Arcadio. Ora l’idea è quella di presentare il lavoro anche a Crotone perchè Kroton non è solo la città di Pitagora. «Pitagora – spiega Marco- è venuto a Crotone perché era una Roma dell’epoca. Lui ha fatto la storia ma la città era già grande prima del suo arrivo».
V. R.



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