Il Sondaggio – A Crotone c’è tanta voglia di vivere il corso

Il Sondaggio – A Crotone c’è tanta voglia di vivere il corso

Quante volte, passeggiando per la città, ci è capitato di ripensare al passato, magari con un pizzico di nostalgia. Quante volte buttando l’occhio di qua e di là, ci sono tornati in mente i ricordi degli anni passati, quelli fatti di incontri veri, di chiacchiere, di sguardi e sorrisi senza cellulari in mano né mascherine sul volto. Ricordi insomma che appartengono a un tempo che sembra davvero troppo lontano.

Sarà che da quegli anni è cambiato tutto: le abitudini, la società, il modo di vivere e addirittura l’assetto urbano. Nelle scorse settimane ha fatto molto discutere una foto del corso cittadino quasi deserto pubblicata sul nostro sito. Un’aria cupa, di giorno e di sera, avvolge quello che una volta era il centro della vita, e della “movida” crotonese. Tutti si incontravano sul “comune”.

Fino ai primi anni ‘90 ogni comitiva aveva un proprio “posto”, un punto preciso dove ci si ritrovava sempre senza neanche darsi appuntamento. Poi negli anni 2000, con una serie di lavori di riqualificazione, corso Vittorio Emanuele trasforma un po’ il suo look ed ecco che iniziano le cosiddette “vasche”, avanti e indietro per godere appieno della bellezza del centro.

Nel corso degli anni tutto questo si è perso e il corso ha perso il suo fascino. Questa settimana abbiamo così deciso di chiedere ai nostri lettori “Come ripopolare il corso”. La partecipazione è stata sorprendente, segno che i crotonesi vogliono tornare a vivere questo pezzo di città. In tanti hanno voluto condividere i propri ricordi: «Ai tempi miei – scrive Giovanni – il corso era zeppo di persone, non si poteva passeggiare».

C’è poi chi pensa che il problema sia anche l’apertura di molti negozi fuori dalla città: «Molti – spiega Domenico – si spostano in periferia e anche chi arriva dai comuni limitrofi si ferma a Passovecchio, bisognerebbe promuovere più iniziative nel centro».

Lo pensa anche Filly: «Bisognerebbe organizzare eventi sopratutto per i bimbi in modo da attirare adulti e piccoli.. Musica, festa del cioccolato etc… basterebbe così poco». Le fa eco Francesco che aggiunge: «Iniziative benefiche per tutti, regali ai cittadini, concerti e sagre gratuite», anche Annamaria incalza: «Nelle strade ritrovi con aperitivi e buone cose cucinate al momento, specialità del posto».

Salvatore invece avanza una valutazione più approfondita: «è necessaria una rigenerazione complessiva non per singoli spazi, il corso non può prescindere dalla rivalutazione dell’intera area mercatale e dalla rivalutazione del centro storico e di via Vittorio veneto, che deve essere una via monumentale e raccontare lo sport di questa città che dal centro porta al palazzetto dello sport da Milone ai successi sportivi attuali, che porta poi alle mura dell’agorà».

Arrivano anche consigli ai cittadini: «Dobbiamo rimboccarci le maniche – scrive Franco – e nel contempo fare sentire forte la nostra voce sia politica che sociale. Rialziamo il capo e guardiamo in faccia le sfide». In tanti hanno però sottolineato come serve anche un impegno che va ben al di là della mera organizzazione di eventi.

In sintesi Il 68% dei votanti ha indicato come soluzione quella di rendere il corso più attraente, per il 37% attraverso una politica di incentivazione all’apertura di locali soprattutto bar e caffetterie, insomma a far ritornare i tavolini sul corso e l’aperitivo serale nei nostri appuntamenti.

Il 31% indica nell’organizzazione di eventi in strada la soluzione per tornare a vivere questa zona. Per il 12% il corso deve essere reso più bello e più accogliente, mancano le fioriere, le panchine e gli arredi urbani. Il 20% dei votanti invece, vorrebbe proprio ripensare il corso e quindi sottolinea l’esigenza di una rigenerazione urbana di questo spazio.