Il Sondaggio – Sgombero degli ambulanti, ecco cosa dicono i crotonesi

Il Sondaggio – Sgombero degli ambulanti, ecco cosa dicono i crotonesi

Si è acceso il dibattito sullo sgombero degli ambulanti da sotto i portici di Piazza Pitagora e anche dal lungomare, chi è d’accordo, chi si schiera con gli ambulanti e li difende.

Ma andiamo con ordine, lo scorso 2 novembre il sindaco Voce firma un’ordinanza con la quale di fatto vieta la vendita di qualsiasi tipo di merce nei due luoghi sopracitati «Le attività di commercio o comunque le occupazioni esercitate in modo abusivo sulle aree pubbliche – si legge testualmente nell’atto -, nonché le loro forme di sviluppo, determinano rilevanti pericoli per l’incolumità pubblica, nonché ingenerano problematiche lesive della sicurezza urbana e pregiudicano il decoro urbano. Tali forme di commercio rappresentano una concreta problematica anche in termini di ordine pubblico».

Insomma, il primo cittadino ne fa una questione di decoro e sicurezza. La nostra testata ha deciso di raccogliere il parere dei lettori con un sondaggio. Il risultato?

Il 51% dei votanti si è dichiarato d’accordo sullo sgombero mentre il 49% non è in linea con la scelta dell’amministrazione. Tra quelli favorevoli il 26,92% sostiene che l’azione dell’amministrazione è stata necessaria mentre il 24% sostiene che lo sgombero non basta e c’è altro su cui intervenire. Tra quelli contrari invece, il 31,73% sostiene che gli ambulanti non sono un problema, mentre il 17,31% asserisce che i problemi più importanti in Piazza Pitagora sono ben altri.

Sui social proprio sulla pagina di CrotoneOk, si è aperto un ampio dibattito. Maria ad esempio scrive del suo sogno: «Voglio immaginare una destinazione precisa per tutti gli ambulanti possibilmente riparata dal caldo e dal freddo… sono esseri umani che si guadagnano da vivere onestamente».

Le fanno eco in tanti, tra loro anche Rita che commenta: «Loro hanno necessità di uno spazio, che non sia la piazza principale né tantomeno il lungomare». Scorrendo un po’ i commenti sotto al nostro post il pensiero sembra essere comune e lo sintetizza Filomena: «L’ordine è il decoro della città sono importanti e in questi giorni si cammina liberi senza ostruzione di spazi, però dovrebbero assegnare agli ambulanti un posto preciso magari al coperto per dare più dignità al loro lavoro».

E proprio gli ambulanti, a questo punto, chiedono un sito specifico, lo scrive Karima: «Un’ area dove possiamo lavorare. Anche noi come voi siamo persone oneste e rispettiamo le regole e paghiamo tutti i diritti». Una cittadina però non si è fermata a post e commenti e ha voluto mostrare solidarietà verso questi commercianti con una iniziativa provocatoria. Armata di bancone e oggettini, Linda Monte si è posizionata sotto i portici per vivere un giorno da ambulante.

«L’ordinanza è ingiusta nei confronti di una città che è nel caos più totale, nell’abuso piccolo e grande – ha detto la promotrice –. È un’ordinanza che punisce solo coloro che non hanno rappresentanza, bisogna prima disporre spazi che vadano bene agli ambulanti storici che sono qui da anni con famiglie, con un’ordinanza che vada bene a loro, e che ci sia giustizia per i bianchi e per i meno bianchi».

Tra un’opinione e l’altra rimane irremovibile il primo cittadino: «Non ritirerò l’ordinanza – ha ribadito -. Molti cittadini sono felicissimi di passeggiare liberamente in piazza o sul lungomare, la mia decisione va nella direzione del decoro urbano, come vi è in altre città d’Italia. Non è razzismo». Poi, per rispondere alle dichiarazioni di un ambulante, Alam, rilasciate proprio alla nostra testa aggiunge: «Possono lavorare nelle altre zone della città che sono tantissime e sono tutte decorose e dignitose, non è accettabile che tutti si concentrino in poche centinaia di metri quadrati».