Il “taschino” dei jeans: a cosa serve veramente?

Il “taschino” dei jeans: a cosa serve veramente?

Nel corso degli anni un paio di jeans sono diventati immancabili all’interno del guardaroba di uomini e donne, un indumento durevole, che mantiene intatto il suo fascino nonostante lo scorrere del tempo e che rimane sempre di moda.

La sua caratteristica

Il termine “jeans” o più comunemente “blue jeans” sembra che derivi dal termine “bleu de Gênes” ovvero “blu di Genova”. Un indumento che rappresenta un mix di stoffa e bottoni in metallo, con un taglio che permette di registrare, in genere, la presenza di cinque tasche: due posteriori, due anteriori e un “taschino” .

Un gadget sconosciuto

Osservandoli l’occhio non può che cadere sullo stile, sul taglio e sulle tasche. Proprio all’interno di esse risulta presente, sulla stragrande maggioranza, un ulteriore taschino.

Si tratta di un taschino piccolo in cui a fatica si riesce ad infilarci le mani, diciamo anche apparentemente scomodo per contenere monete o altri oggetti. Che sia solamente un ornamento prettamente estetico?

La spiegazione

A risolvere il dilemma ci hanno pensato di recente alcune grandi firme (Leggi Qui) che hanno dichiarato tale taschino un vero e proprio ‘watch pocket‘, un piccolo spazio pensato in origine per contenere l’orologio da taschino.

Infatti nell’Ottocento, periodo in cui nacquero i Jeans molti americani indossavano l’orologio da taschino con una catena che veniva riposto nel panciotto. Proprio per evitare che l’orologio si rompesse, venne ideata questa piccola taschino.

La stessa è stata mantenuta anche dopo che gli orologi da panciotto sono stati abbandonati per le nuove tecnologie, tanto che negli anni successivi ha ospitato altri oggetti di piccole dimensioni, come monete, biglietti o scontrini.



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