Il Vescovo Valentino, protettore degli innamorati

Il Vescovo Valentino, protettore degli innamorati

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati. Questa sera molte coppie di fidanzati, marito e moglie, o qualunque coppia innamorata, festeggerà insieme questa ricorrenza legata ad un Santo.

Ma come nasce questa festa? Le radici di questo evento sono da rintracciare nell’Antica Roma, quando il quindici del mese si festeggiavano i Lupercalia, un antico rito pagano in cui si invocava una divinità rurale ritenuta protettrice della fertilità, Luperco, in cui le donne in stato di gravidanza si offrivano ai riti pagani pensando potesse fruttare beneficio per la futura nascita dei figli.

Fu Papa Gelasio I, oggi santo della Chiesa Cattolica, a cristianizzare la festa e ad anticiparla al 14 febbraio, il giorno in cui si ricorda San Valentino, vescovo della città di Terni. Fu il primo ad unire in matrimonio un legionario pagano ed una fervente cristiana, Sabino e Serapia, proprio nell’epoca in cui avvenivano le persecuzioni verso i cristiani. La cerimonia avvenne in fretta, poichè non solo Serapia era malata, ma perchè durante l’Impero Romano avvenivano, appunto, le persecuzioni. E un matrimonio tra un appartenente all’Impero e una cristiana non era consentito. Proprio nel momento della celebrazione delle nozze, avvenne il martirio del Vescovo che fu ucciso, secondo la leggenda, per decapitazione il 14 febbraio del 273 d.c., a 97 anni, colpito dal soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell’imperatore Aureliano.  Con lui morì anche la coppia di sposi.

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