In Calabria solo il 3% dei bambini usufruisce di servizi per l’infanzia, in arrivo risorse

In Calabria solo il 3% dei bambini usufruisce di servizi per l’infanzia, in arrivo risorse

“Sono oltre 70 milioni di euro le risorse di cui disporrà la Calabria per fronteggiare, entro i prossimi anni, la povertà educativa territoriale legata all’infanzia, in una Regione nella quale solo il 3% di bambine e bambini usufruisce di asili nido o servizi integrativi per l’infanzia finanziati dai Comuni, un dato ben al di sotto della media nazionale che si attesta al 14,7%”.

Lo ha detto la vicepresidente con delega all’Istruzione, Giusi Princi, in apertura dell’incontro, che si è svolto in Cittadella regionale, con i diversi attori istituzionali competenti per verificare lo stato di attuazione in Calabria delle risorse del Piano nazionale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di Istruzione, per le annualità 2018, 2019 e 2020. Presenti i rappresentanti dei Comuni calabresi capofila degli Ambiti territoriali.

Le risorse destinate agli enti locali potranno finanziare: nuove strutture per l’infanzia, ampliamento dei servizi educativi (posti e orari), riduzione delle rette a carico delle famiglie. A questi interventi strutturali, si legheranno protocolli d’intesa con Usr e Anci che prevedono imponenti azioni di formazione del personale educativo e docente delle scuole prescolari pubbliche e private e formazione dei coordinatori pedagogici.

La quota di cofinanziamento regionale, oltre che alla formazione, verrà destinata all’istituzione di poli educativi per l’infanzia e di coordinamenti pedagogici e all’attivazione di nuove sezioni primavera. «L’ampliamento, nonché l’accessibilità dei servizi regionali per l’infanzia, sono proprio una delle più importanti mission del presidente Occhiuto e di tutta la Giunta regionale.

Le disuguaglianze tra i bambini, per quanto riguarda l’acquisizione di capacità e competenze, si formano già nei primissimi anni di vita, ben prima dell’ingresso a scuola, e frequentare l’asilo nido, i servizi educativi per l’infanzia, si dimostra un fattore determinante in grado di ridurre le numerose disparità».

«Vogliamo dare impulso – ha spiegato la Iunti – ad un percorso che, in realtà non è solo normativo, ma penso sia uno dei tanti elementi strategici di rilancio del territorio che passa anche attraverso il sistema educativo scolastico 0-6. Nelle regioni dove già questo sistema è realtà si è dimostrato che attraverso gli stimoli che i bambini ricevono alle scuole per l’infanzia il futuro successo formativo è migliore. In Calabria siamo all’inizio, ma insieme ce la faremo».