In piazza a “cantare” per la pace e contro la violenza con il Gruppo Spettacolari

In piazza a “cantare” per la pace e contro la violenza con il Gruppo Spettacolari

Quest’estate le piazze della Calabria sono state adornate dai colori della pace e le comunità hanno potuto apprezzare un Concerto (BastaOdio) proposto dal Gruppo Spettacolari, il quale attraverso un MIX di canzoni e Video e l’attiva partecipazione di personalità del territorio perfettamente incastrati sulle varie tipologie di argomenti trattati, hanno toccato diversi aspetti della nostra società partendo dalla creando di fatto un interesse aggraziato da canzoni adeguate ai temi, composte da artisti immortali quali PierAngelo Bertoli, Mia Martini, Giorgio Gaber, Fabrizio De Andre’.

Attraverso la musica si è “parlato” di violenza sulle donne, all’omofobia, alla guerra, al potere dei media, alla salvaguardia dell’ambiente. Diverse le comunità coinvolte e unanime il coro di apprezzamento espresso dai Sindaci e personalità presenti. Il gruppo si è esibito a Pagliarelle nell’evento promosso dall’associazione Minatori che «ha ritenuto – ha detto Gabriele Mirabilli, presidente della stessa associazione – di elevare il grado di consapevolezza sui reali problemi della nostra società accettando di irradiare, attraverso il Concerto BastaOdio, messaggi socio culturali alla propria Comunità».

«Un concerto che tutte le Amministrazioni dovrebbero far veder alla propria gente» sono invece le parole di salvatore Perri, presidente della Pro Loco Cutro. Infine Maurizio Sirianni, ideatore e Presidente dell’Associazione Spettacolari APS che porta in giro questo messaggio Contro L’Odio ha ricordato come nel tour gli artisti abbiano cercato «di toccare, attraverso la musica, dei temi socio umanitari, trovando un pieno riscontro ovunque.

Non rincorriamo le piazze piene, ma la gente che ha voglia di ascoltare e trasmettere ai loro figli o nipoti, dei messaggi che attraverso la musica possano proiettarci verso una società migliore e soprattutto più umana. Non vi è dubbio che c’è molto da fare ed è il caso che chi è delegato alla crescita Culturale dei territori, abbia la capacità di comprendere quali eventi possano effettivamente portare dei benefici alla propria Comunità al fine di non marginalizzarla, soprattutto in quei contesti ove maggiore è l’incidenza della Criminalità organizzata.