In scena la vita di Peppino Impastato

In scena la vita di Peppino Impastato

Il 3 aprile, nell’ambito della rassegna “C’è voglia di teatro”, sul palco dell’Apollo lo spettacolo “Dietro i tuoi passi”

Una vita contro la mafia, una vita spesa a combattere la malavita, e poi le poesie, i suoi scritti. Peppino Impastato è stato una di quelle figure di cui l’Italia degli anni ‘60 e ‘70 aveva bisogno, ma che ancor di più bisogna conoscere adesso. Le nuove generazioni devono leggere e sapere la vita di quest’uomo che non ha avuto paura di battersi per la legalità.

La storia del giovane che, tra i primi, si ribella alla Mafia e all’omertà che regna nel suo paese, e che poi viene barbaramente ucciso, è messa in scena in uno spettacolo teatrale che vuole non solo commuovere ma soprattutto far riflettere, senza retorica.“Dietro i tuoi passi – La storia di Peppino impastato”, questo il titolo della performance che sarà presentata il prossimo 3 aprile al teatro Apollo. Una trasposizione teatrale della storia di Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia, nella convinzione che il teatro possa e debba contribuire a scuotere le coscienze.

Un appuntamento che rientra nella rassegna “Voglia di Teatro”, promossa da Gf Entertainment in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Crotone. Lo spettacolo su Impastato rientra, insieme a “Il sindaco pescatore” andato in scena lo scorso 19 marzo sempre sul palcoscenico del teatro crotonese, nel progetto “Teatro contro le mafie” che coinvolgerà gli studenti delle scuole crotonesi. «A teatro si va con gli occhi per guardare ma anche con la coscienza “per sentire” il profondo messaggio che arriva dalle storie che vengono proposte.

Sono particolarmente contenta del coinvolgimento dei giovani che potranno non solo apprezzare la consolidata bravura dei protagonisti ma cogliere il valore essenziale non solo del messaggio di legalità ma anche di speranza che viene fortemente esplicitato» ha detto l’assessore alla Cultura Valentina Galdieri.

Tre anni di tourne in 25 città italiane, 250 spettacoli, 100 mila spettatori, lo spettacolo con la regia di Massimo Natale e con un cast che riesce a raccontare egregiamente emozioni e intrecci storici, eventi e riflessioni. La sintesi della rappresentazione le ritroviamo nelle note di regia. «Peppino Impastato è sicuramente un simbolo. Un personaggio che con la sua vita ci ha lasciato un messaggio preciso, chiaro, inequivocabile. La mafia, e con essa il silenzio, l’omertà, la contiguità sono da combattere sempre e comunque: a testa alta, con coraggio e senza timori.

in teatro vicende come questa, di questa complessità e così emozionante è sempre difficile. Soprattutto quando precedenti illustri come il film “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana ci hanno descritto questa vicenda con una forza ed una chiarezza sorprendenti. Ed allora , questa volta, abbiamo voluto sottolineare un aspetto di questa vicenda: l’incomunicabilità». Dopo la storia di Peppino Impastato il 10 aprile andrà in scena Massimo Ranieri con “Il Gabbiano” di Checov”.