Incidenti stradali, Crotone tra le province che dimezzano le vittime rispetto al 2019
I dati Istat-Aci sul 2025 premiano il territorio crotonese, che ha già raggiunto l’obiettivo europeo di riduzione del 50% dei morti sulle strade entro il 2030
L’Istat aggiorna il quadro degli incidenti stradali con lesioni a persone relativi al 2025, sulla base dei dati Aci-Istat pubblicati il 24 luglio 2026. L’aggiornamento introduce un maggiore dettaglio territoriale, con informazioni a livello provinciale e una classificazione più articolata delle diverse categorie di strada.
Nel corso del 2025, in Italia sono stati registrati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, in aumento del 2,2% rispetto ai 173.364 del 2024 e del 2,9% rispetto ai 172.183 del 2019. Il bilancio delle vittime è invece in diminuzione: i morti sono stati 2.868, contro i 3.030 del 2024 (-5,3%) e i 3.173 del 2019 (-9,6%). I feriti sono stati 237.822, con un incremento dell'1,7% rispetto ai 233.853 dell'anno precedente, ma una riduzione dell'1,5% rispetto ai 241.384 del 2019. In media, ogni giorno si sono verificati 485 incidenti, con 7,9 morti e 652 feriti.
Il confronto con il 2019 e gli obiettivi europei
Il 2019 rappresenta l'anno di riferimento per gli obiettivi europei al 2030, che prevedono una riduzione del 50% del numero delle vittime e dei feriti gravi. A livello provinciale, il quadro resta eterogeneo: su 107 province, 41 hanno registrato un aumento dei decessi rispetto al 2019, mentre in 57 il numero delle vittime è diminuito. Nelle restanti nove province il dato è rimasto stabile. A livello nazionale, la riduzione dei morti sulle strade si ferma al 9,6%, ancora lontana dal traguardo fissato per il 2030.
Tra le province che hanno già raggiunto l'obiettivo del dimezzamento delle vittime rispetto al 2019 figurano Crotone, Vibo Valentia, Prato, Fermo, Vercelli, Isernia e Siena. All'estremo opposto, gli incrementi percentuali più elevati si registrano ad Aosta, Oristano e Barletta-Andria-Trani, territori che si allontanano dal target europeo.
Le province con i maggiori aumenti e diminuzioni
Nel confronto con il 2024, le diminuzioni più consistenti in termini assoluti si sono verificate nelle province di Treviso, con 29 morti in meno, Perugia (-26) e Napoli (-20). Gli incrementi maggiori sono stati registrati invece a Torino (+17), Macerata (+14) e Catania (+10).
Considerando il confronto con il 2019, la Sicilia è la regione che presenta il maggiore aumento complessivo delle vittime, con 33 decessi in più. Tra i dati provinciali spicca Palermo, che registra un incremento di 20 morti rispetto a sei anni prima.
Sul fronte delle riduzioni regionali, i risultati più significativi in valori assoluti riguardano la Puglia, con 51 decessi in meno, la Lombardia (-36) e l'Umbria (-26). Gli aumenti maggiori si registrano invece in Piemonte (+27), nelle Marche (+13) e in Liguria (+8).
Indice di mortalità: le situazioni più critiche
L'indice di mortalità, calcolato in base al numero di morti ogni 1.000 incidenti, evidenzia differenze significative tra i territori. In 12 province il valore è risultato superiore al doppio della media nazionale, pari a 16,2. Le situazioni più critiche si registrano a Nuoro, con 52,8 morti ogni 1.000 incidenti, nel Sud Sardegna (51,7) e a Benevento (50,2).
Al contrario, gli incidenti risultano meno gravi nelle province di Prato, Fermo, Milano, Monza e Brianza, Genova, Imperia, Rimini e Varese, dove l'indice di mortalità è inferiore a 10 decessi ogni 1.000 incidenti.
Pedoni, ciclisti e monopattini: il bilancio del 2025
I dati relativi alle categorie di utenti più vulnerabili della strada mostrano andamenti differenti. Nel 2025 sono morti in Italia 419 pedoni, in diminuzione del 10,9% rispetto al 2024. Sono invece aumentate le vittime tra i ciclisti, che hanno raggiunto quota 228 (+23,2%), di cui 30 su biciclette elettriche, con un incremento del 50%. I decessi tra conducenti e passeggeri di monopattini sono stati 25, in crescita dell'8,7%.
La provincia di Roma registra il maggior numero di pedoni deceduti, con 48 vittime, in calo del 26,2% rispetto al 2024. Seguono Milano con 18 morti (-21,7%), Torino con 16 (+6,7%) e Napoli con 15 (-37,5%).
Roma guida anche la classifica delle vittime tra i ciclisti, con 14 morti rispetto ai tre del 2024. Seguono Modena, con nove decessi contro i tre dell'anno precedente, e Latina, con otto vittime rispetto alle cinque del 2024.
Per quanto riguarda i monopattini, tre dei 25 decessi complessivi si sono verificati rispettivamente nelle province di Roma e Torino. Altri due casi sono stati registrati in ciascuna delle province di Milano, Caltanissetta e Messina.
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