Indagine Excelsior: previste assunzioni nella provincia di Crotone

Indagine Excelsior: previste assunzioni nella provincia di Crotone

Indagine Excelsior Settembre –Novembre 2021
Previste 2.490 assunzioni nella provincia di Crotone

L’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Crotone ha elaborato i dati dell’ultima indagine campionaria a cadenza trimestrale sulla domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi, realizzata da Unioncamere e dall’ANPAL nell’ambito del Sistema Informativo Excelsior, relativi alle previsioni occupazionali per il periodo Settembre –Novembre 2021.

L’elaborazione di tali dati consente alla Camera di Commercio, attraverso il suo Ufficio Studi, di intensificare il monitoraggio sul mercato del lavoro, rendendo ancora più tempestivo e puntuale lo scenario previsionale dell’occupazione nel sistema imprenditoriale regionale.

I dati presentati, sono frutto di interviste realizzate direttamente con gli imprenditori dislocati su tutto il territorio della provincia di Crotone, ai quali viene chiesto di fornire previsioni occupazionali; nello specifico, si tratta dei dati sulle assunzioni programmate dalle imprese crotonesi per il periodo Settembre –Novembre 2021.

I dati evidenziano una previsione occupazionale di 2.490 nuove assunzioni di cui 700 nel mese di settembre 2021 nella provincia di Crotone, di 7.700 nella regione Calabria e complessivamente in Italia circa 526.000. Le previsioni settembre 2021 risultano essere superiori persino a quella registrata a settembre 2019 di ben 770 unità e di 790 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

“La previsione occupazionale nel nostro territorio rimane stabile nella sua crescita – è il commento del Commissario straordinario della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese – le previsioni per il mese di settembre risultano superiori a quelle registrate negli anni precedenti, segno che la ripartenza post Covid-19 si mantiene stabile, anche in considerazione dell’aumento della popolazione vaccinata.”

Nel 31% dei casi le entrate saranno stabili, ossia con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre per il restante 69% si tratterà di contratti a termine; nello specifico, di contratti a tempo determinato o altra tipologia contrattuale con durata predefinita.