Indagine "Jonny", arrestato a Isola Capo Rizzuto: deve scontare oltre quattro mesi di carcere
Eseguito dai Carabinieri un ordine di carcerazione nei confronti di un commerciante 52enne. La condanna definitiva riguarda reati fiscali e trasferimento fraudolento di valori aggravati dall'agevolazione mafiosa
I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno eseguito nel pomeriggio un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Catanzaro – Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di un commerciante di 52 anni, residente nel comune crotonese e già noto alle forze dell'ordine.
Il provvedimento rientra nell'esecuzione delle sentenze definitive scaturite dall'operazione "Jonny", una delle più rilevanti indagini condotte contro la criminalità organizzata nel territorio.
L'uomo dovrà scontare la pena residua di 4 mesi e 19 giorni di reclusione, dopo essere stato riconosciuto colpevole, con sentenza definitiva, dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalla finalità di agevolare un'associazione mafiosa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti contestati sarebbero stati commessi, in continuazione, tra Roma e Isola di Capo Rizzuto nel periodo compreso tra settembre 2013 e marzo 2015.
Ultimate le formalità di rito, il 52enne è stato trasferito presso la Casa circondariale di Catanzaro, dove sconterà la pena residua.
L'esecuzione dell'ordine di carcerazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alla criminalità organizzata e alle sue infiltrazioni nel tessuto economico, portato avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone in stretto coordinamento con la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro, guidata dal procuratore Salvatore Curcio.
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