Indagine sulla sicurezza, 5 intervistati su 100 ubriachi alla guida

Cala nel biennio 2020-2021 il numero di persone che dichiara di guidare in stato di ebbrezza, cresce, pur rimanendo basso, l’uso della cintura di sicurezza posteriore ed è scarsa nella popolazione la consapevolezza del rischio di infortunio domestico.

Sono alcuni dei dati contenuti nell’aggiornamento sulla sicurezza della sorveglianza di popolazione PASSI.

Quasi 5 intervistati su 100 hanno guidato sotto l’effetto dell’alcol nei 30 giorni precedenti l’intervista.

La quota di giovanissimi alla guida sotto l’effetto dell’alcol è leggermente più bassa che nel resto della popolazione ma rimane comunque preoccupante: il 3% degli intervistati tra i 18 e i 21 anni ha, infatti, dichiarato di aver guidato dopo aver consumato bevande alcoliche

La guida sotto l’effetto dell’alcol è in ogni caso più frequente nella fascia d’età 25-34 anni, tra gli uomini.

Va segnalato che la riduzione nel biennio 2020-2021 potrebbe essere anche letta come conseguenza delle misure di contenimento per il contrasto alla pandemia di COVID-19.

Più di un terzo degli intervistati dichiara di usare sempre la cintura posteriore quando viaggia in auto.
L’uso del casco in motocicletta/motorino sembra ormai una pratica consolidata.

Nel biennio 2020-2021, 2 persone su 10 hanno riferito di avere difficoltà a far uso di sistemi di sicurezza, seggiolini e/o adattatori, per il trasporto in auto di bambini, di non utilizzarli affatto o perfino di non avere alcun dispositivo di sicurezza, pur viaggiando in auto.

La consapevolezza del rischio di infortunio domestico è scarsa: meno di 7 intervistati su 100 considerano alta o molto alta la possibilità di avere un incidente in casa.