Emergenza freddo a Crotone, la risposta del Comune all’appello delle associazioni

L’assessore Filly Pollinzi: “Massimo impegno per i senza dimora, ma servono soluzioni nel rispetto delle norme”

A cura di Redazione
11 gennaio 2026 13:00
Emergenza freddo a Crotone, la risposta del Comune all’appello delle associazioni -
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Il freddo che in questi giorni stringe Crotone riporta al centro dell’attenzione la condizione delle persone senza dimora, in particolare dei migranti che trascorrono le notti all’aperto, come accade a Piazzale Nettuno. Dopo l’appello lanciato dalle cooperative Agorà Kroton, Baobab, Kroton Community, Orizzonti Nuovi e dall’associazione Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto, arriva la risposta dell’amministrazione comunale attraverso l’assessore alle Politiche sociali, Filly Pollinzi.

L’assessore sottolinea innanzitutto il lavoro quotidiano svolto sul territorio: «Sentiamo il dovere di ringraziare le assistenti sociali del Comune e la Croce Rossa Italiana che, soprattutto in questi giorni di freddo intenso, si stanno adoperando instancabilmente per dare assistenza ai tanti senza dimora presenti a Crotone». Pollinzi evidenzia anche la sinergia istituzionale con Prefettura e Questura di Crotone, oltre al contributo degli enti del Terzo Settore, impegnati con operatori e mediatori culturali sia nei servizi comunali sia nelle attività di puro volontariato.

Nel dettaglio, l’assessore spiega che «soltanto nella giornata di sabato sono stati effettuati circa 58 colloqui per la presa in carico sociale e per individuare le possibili soluzioni di assistenza». Tuttavia, le possibilità di intervento sono condizionate dalla normativa vigente: «La maggior parte di queste persone si trova in situazioni giuridiche per le quali è consentito solo l’intervento in strutture di prima accoglienza, di competenza governativa, previa verifica della disponibilità di posti».

Pollinzi chiarisce che l’intervento diretto del Comune può riguardare esclusivamente le persone vulnerabili: «Solo chi è in possesso di una certificazione medica che attesti un precario stato di salute può essere accolto nelle strutture di emergenza comunali, presenti sul territorio grazie alle scelte politiche operate in questi anni». Per chi è titolare di permesso di soggiorno o rientra nei criteri di vulnerabilità, è stata inoltre avviata «la procedura per l’autorizzazione ministeriale finalizzata all’inserimento nelle strutture di seconda accoglienza della Rete SAI, sempre previa disponibilità di posti».

Sul fronte operativo, l’assessore ricorda che il Pronto Intervento Sociale dell’Ambito sociale di Crotone è attivo 24 ore su 24, gestito dalla Croce Rossa Italiana con il coordinamento del servizio sociale professionale. È inoltre attivo il numero verde per le emergenze sociali 800.26.26.46.

Una risposta che si inserisce nel confronto aperto con le associazioni del territorio, mentre il freddo continua a rendere sempre più urgente una soluzione concreta per le decine di persone che, anche in queste notti, cercano riparo in strada.

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Cold Emergency in Crotone, City Hall Responds to Associations’ Appeal

Social Policies Councillor Filly Pollinzi: “Maximum effort for the homeless, within the limits set by the law”

The severe cold currently affecting Crotone has once again drawn attention to the living conditions of homeless people, particularly migrants spending the night outdoors, including those sheltering in Piazzale Nettuno. Following the appeal launched by the cooperatives Agorà Kroton, Baobab, Kroton Community, Orizzonti Nuovi and the Prociv Arci Association of Isola Capo Rizzuto, the municipal administration has responded through the Councillor for Social Policies, Filly Pollinzi.

Pollinzi first highlighted the ongoing work carried out on the ground: “We feel a duty to thank the municipal social workers and the Italian Red Cross, who, especially during these days of intense cold, are working tirelessly to assist the many homeless people present in Crotone.” The councillor also stressed the importance of institutional cooperation with the Prefecture and the Police Headquarters of Crotone, as well as the concrete presence of Third Sector organizations, whose operators and cultural mediators manage municipal services or provide voluntary support.

Addressing the measures already taken, Pollinzi explained that “on Saturday alone, around 58 interviews were conducted for social assessment and to identify the most appropriate solutions for providing assistance.” However, she pointed out that many interventions are constrained by legal frameworks: “Most of these individuals are in legal situations that allow only placement in first reception facilities, which fall under national government responsibility and depend on the availability of beds.”

According to the councillor, direct intervention by the municipality is limited to vulnerable individuals: “Only people classified as vulnerable, meaning those with medical certification attesting to a serious health condition, can be accommodated in municipal emergency facilities, which exist thanks to political choices made in recent years.” For those holding a residence permit or meeting vulnerability criteria, procedures have been initiated to obtain ministerial authorization for placement in second reception facilities within the SAI network, again subject to available capacity.

Pollinzi also recalled that the Social Emergency Response Service for the Crotone district operates 24 hours a day, managed by the Italian Red Cross in constant coordination with professional social services. A toll-free number for social emergencies, 800.26.26.46, is currently active.

The response comes amid an ongoing dialogue with local associations, while freezing temperatures continue to heighten concerns for the dozens of people who are still forced to sleep outdoors, highlighting the urgency of coordinated and concrete solutions to protect the most vulnerable.

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