Fuochi d’artificio illegali, sequestri e denunce nel Reggino

Serie di interventi mirati nel contrasto alla detenzione e alla commercializzazione illegale di materiale pirotecnico nella provincia di Reggio Calabria

05 gennaio 2026 18:36
Fuochi d’artificio illegali, sequestri e denunce nel Reggino -
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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un’azione capillare e coordinata di controllo del territorio ha consentito ai Carabinieri di mettere a segno, nei giorni scorsi, una serie di interventi mirati nel contrasto alla detenzione e alla commercializzazione illegale di materiale pirotecnico nella provincia di Reggio Calabria, a tutela della sicurezza pubblica e dell’incolumità dei cittadini.

A Bagnara Calabra, i militari della locale Stazione congiuntamente con i colleghi della Compagnia della Guardia di Finanza di Villa San Giovanni, hanno denunciato un uomo al termine di un controllo effettuato all’interno di un’attività commerciale. Gli accertamenti hanno permesso di accertare che l’esercente deteneva oltre 230 chilogrammi di articoli pirotecnici.

In un secondo intervento, sempre i militari della Stazione di Bagnara Calabria, hanno denunciato un uomo che deteneva illegalmente oltre 500 chili di materiale esplodente.

Un terzo intervento è stato condotto a Fiumara, dove i Carabinieri delle Stazioni di Fiumara e San Roberto hanno denunciato un uomo al termine di una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute materie esplodenti detenute senza alcun titolo di polizia e destinate alla vendita, tra cui un ordigno artigianale con miccia di innesco, batterie di tubi monocolpo e numerosi petardi di categoria vietata, per un peso complessivo significativo. Anche in questo caso, il materiale è stato posto sotto sequestro.

A Siderno, infine, i Carabinieri della locale Stazione hanno individuato un deposito abusivo di materiale pirotecnico, rinvenendo circa 100 chilogrammi di fuochi d’artificio di varia tipologia, detenuti in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative e conservati in condizioni non conformi alla normativa in materia di sicurezza. La presenza del deposito in un contesto urbano avrebbe potuto generare gravi conseguenze per la collettività, secondo gli investigatori. Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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