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Iniziativa su conflitti culturali e pacifica convivenza tra i popoli europei
Iniziativa promossa congiuntamente dal Garante dei detenuti di Crotone in collaborazione con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione e ad Arcuri Auto srl 

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Riceviamo e pubblichiamo:

Diritti fondamentali e conflitti culturali in Europa al centro dell’incontro dibattito promosso dal Garante dei Detenuti di Crotone l’avv.Iniziativa promossa congiuntamente dal Garante dei detenuti di Crotone in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e ad Arcuri Auto srl  Ferraro in collaborazione con Arcuri Auto Srl dal 1981 nella persona dell’imprenditore Antonio Arcuri, la Sezione Consolidal ETS di Crotone Camilla Portiglia, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione prof. Francesco Pesce, la Società Beethoven Acam di Crotone nella persona del prof. Fernando Romano. Presente all’incontri anche il Presidente del Capitolo Cattedrale Mons. Ezio Limina.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal padrone di casa, l’imprenditore Antonio Arcuri, da anni impegnato per lo sviluppo socio- culturale della nostra città.

Durante l’incontro – dibattito l’avv.Ferraro ha analizzato la definizione della cosiddetta “libertà di pensiero, coscienza e religione”, come enunciata dalle principali convenzioni e normative internazionali: dallo Statuto onusiano alla Convenzione Europea per i Diritti Umani ( CEDU), dalle norme e dai Trattati comunitari fino alla Convenzione Interamericana dei Diritti dell’Uomo.

Sono stati spiegati , inoltre, da Ferraro, autore del volume “Essere ciò che si è. Norme ed azioni dell’UE contro la discriminazione religiosa”, tutti gli strumenti messi in campo dalle Istituzioni comunitarie per evitare ogni forma di discriminazione su base etnica, razziale, sessuale e religiosa e religiosa.

A livello normativo l’UE ha bandito ogni forma discriminatoria mediante l’art 13 del Trattato di Amsterdam e l’XI Dichiarazione annessa al medesimo, mediante la politica estera con trattati internazionali quali l’Accordo di Cotonou oppure tramite atti politici quali le Risoluzioni del Parlamento europeo.

L’Unione ha impiegato, altresì, strumenti giurisdizionali come le sentenze della Corte di Giustizia dell’UE e, per effetto del Trattato di Lisbona, anche le pronunce della Corte di Strasburgo.

Non trascurabili sono infine i Fondi strutturali europei e le Scuole. Queste ultime costituiscono lo strumento più forte contro le violenze poiché prevengono il fenomeno ab origine anzichè combatterlo.

Ferraro si è soffermato durante la relazione sui principali metodi di accoglienza giuridica, messi in campo dagli Stati della Comunità internazionale, verso i cittadini appartenenti a fedi religiose diverse da quella dominante nel Paese ospitante ed ha concluso con una panoramica sull’attuale stato di salute della libertà culturale religiosa nel mondo con uno sguardo d’insieme al Medio Oriente, all’Asia , al Sud America ed all’ Occidente.

In conclusione l’impegno comunitario contro le discriminazioni e le violenze culturali-religiose è garanzia per tutti cittadini !

L’Assessore Pesce nel suo intervento ha avuto modo di soffermarsi sul fatto che siamo cittadini europei e che, vivendo in un mondo ormai reso globale dai continui spostamenti delle persone da un continente all’altro e dalla diffusione planetaria delle notizie grazie ai potenti mezzi di comunicazione messi a disposizione dalla moderna tecnologia, ci sentiamo sempre più proiettati verso il cosmopolitismo, ragion per cui anche i fondamentali diritti a cui si ispira quotidianamente la nostra vita hanno raggiunto un’estensione che mai era stata raggiunta nelle epoche passate.

Dal momento che, dall’estensione dei diritti umani discende la qualità del vivere civile, occorre fare di tutto pur di sensibilizzare innanzitutto, i giovani, ovvero gli studenti, e contemporaneamente tutti i membri della famiglia, al fine di eliminare pregiudizi, ignoranza, e così inibire ogni atteggiamento che s’ispiri alla discriminazione e al razzismo.

Nelle realtà nelle quali il godimento dei diritti umani risulta impedito, non solo manca il progresso culturale e materiale, ma inevitabilmente si pone automaticamente in atto anche un percorso di involuzione civile. In mancanza della libertà intesa sotto tutti i punti di vista, si dà spazio ad una incontrollata violenza che si ripercuote negativamente su ognuno di noi. È inaccettabile il fatto che nel 2018 taluni dei fondamentali diritti debbano ancora essere negati a tanti individui che vivono al nostro fianco, i quali giustamente li reclamano a gran voce, per poter accedere ad un più significativo ed umano percorso di vita.

Il pianeta Terra non appartiene a nessuno di noi, in quanto esso è la casa di tutti gli esseri umani, a qualunque fede religiosa o politica essi si richiamino. Fratellanza e condivisione sono i principi a cui deve ispirarsi la vita di ogni uomo.

Folta la rappresentanza delle associazioni culturali cittadine tra le quali il Lions Club Crotone Host il Soroptimist Club.

La serata è stata animata magistralmente dalla bravura dei giovai talenti musicali del Trio Jazz Fuban venuti direttamente da Matera per l’evento di ieri sera.

Splendida cornice dell’evento è stata la Sala Conferenze Santa Critelli, caratterizza da bellissimi affreschi sulla nostra storia realizzati da artista ucraino.