Intelligenza artificiale, quanto vale ancora l’uomo? A Crotone il dialogo della Chiesa
Il 17 settembre alla parrocchia San Paolo un incontro dedicato alla “Magnifica Humanitas”, la prima enciclica di Papa Leone XIV, con don Sergio Massironi e don Francesco Cosentino
CROTONE – Quanto spazio resta all’uomo in una società sempre più segnata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale? E come può il Vangelo aiutare a leggere i profondi cambiamenti che stanno attraversando il nostro tempo? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro “Magnifica Humanitas – Pensare l’umano, costruire la città”, in programma giovedì 17 settembre 2026 alle ore 19.30 nel salone della parrocchia San Paolo di Crotone.
L’appuntamento, promosso dall’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, rappresenterà l’avvio del cammino pastorale per l’anno 2026-2027 e sarà dedicato alla prima enciclica di Papa Leone XIV, un testo che invita a riflettere sull’uomo, sulla società e sulle trasformazioni determinate anche dal rapido sviluppo delle nuove tecnologie.
Ad accompagnare il pubblico nella riflessione saranno don Sergio Massironi, filosofo sociale, e don Francesco Cosentino, teologo. Due prospettive differenti ma destinate a intrecciarsi: da una parte la dimensione sociale dell’enciclica, dall’altra le sue radici antropologiche e teologiche.
A presentare l’iniziativa è stato anche l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani, attraverso i canali social ufficiali della Diocesi.
«Il prossimo 17 settembre alle ore 19:30 presso il salone della parrocchia San Paolo qui a Crotone, vorrei invitarvi ad un appuntamento importante che segna l'inizio del nostro cammino pastorale per questo anno 2026-2027», ha spiegato l’arcivescovo.
L’incontro, nelle intenzioni di monsignor Torriani, sarà l’occasione per rileggere insieme l’enciclica attraverso il contributo di esperti. «Ho invitato don Sergio Massironi, filosofo sociale – ha detto – ci aiuterà a riprendere dialogando insieme con lui gli aspetti sociali della vita sociale che ha questa enciclica e anche don Francesco Cosentino, un altro teologo, che andrà un po' di più alle radici antropologiche e teologiche del pensiero di Papa Leone».
Due chiavi di lettura che, secondo l’arcivescovo, non devono essere considerate separate. «Due prospettive di lettura diverse ma profondamente intrecciate fra loro, perché il Vangelo non ci sottrae l'umano, ci insegna ad abitarlo fino in fondo nella sua pienezza».
È proprio il tema dell’umano a rappresentare il filo conduttore dell’appuntamento. In un'epoca nella quale l’intelligenza artificiale entra sempre più nelle attività quotidiane, nel lavoro, nell’informazione e nei rapporti sociali, la riflessione della Chiesa punta a interrogarsi non soltanto sulle possibilità offerte dalla tecnologia, ma soprattutto sul ruolo e sulla dignità della persona.
Per monsignor Torriani, dunque, l’appuntamento del 17 settembre vuole essere qualcosa di più di una semplice presentazione o discussione su un documento ecclesiale. «Un'occasione per ripartire insieme, un'occasione per riprendere in mano la nostra vita di fede, un'occasione per essere uomini capaci di annunciare ancora il Vangelo nella società di oggi».
L’incontro alla parrocchia San Paolo inaugurerà così il nuovo anno pastorale dell’Arcidiocesi, proponendo una riflessione che parte dall’enciclica di Papa Leone XIV per arrivare alle grandi questioni che interrogano oggi la società: il rapporto con la tecnologia, il valore della persona, la dimensione comunitaria e la capacità di continuare a vivere il Vangelo dentro una realtà in rapida trasformazione.
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