Isola Capo Rizzuto, quattro consiglieri si dimettono: lascia anche Rosina Pugliese
Dopo Piscitelli, Iannone e Asteriti, lascia anche la consigliera eletta con Fratelli d’Italia: «La tutela dell’Ente e la credibilità delle istituzioni devono prevalere»
ISOLA DI CAPO RIZZUTO – Il Consiglio comunale di Isola di Capo Rizzuto perde quattro consiglieri comunali. Nella giornata di ieri, 8 settembre, hanno rassegnato le proprie dimissioni Maurizio Piscitelli, Francesca Iannone e Francesco Asteriti, esponenti dei gruppi Forza Italia e Isola Prima di Tutto, mentre una scelta autonoma, ma maturata nello stesso delicato contesto politico e istituzionale, è arrivata da Rosina Pugliese, consigliera eletta nella lista di Fratelli d’Italia e capogruppo della formazione in Consiglio.
Quattro addii che aprono una nuova fase della politica cittadina e che arrivano in un momento particolarmente delicato per l'Ente, segnato dall'insediamento della Commissione d'Accesso.
Piscitelli, Iannone e Asteriti: «Dialogo completamente negato»
Nel documento sottoscritto da Piscitelli, Iannone e Asteriti, insieme ai gruppi Forza Italia e Isola Prima di Tutto, le dimissioni vengono definite «una scelta inevitabile» davanti a quella che viene descritta come la «chiusura totale del dialogo» da parte dell'Amministrazione.
I tre consiglieri ricordano il Consiglio comunale del 20 agosto, quando, secondo quanto riportato nel documento, era stata annunciata l'apertura di un confronto con i partiti e con i gruppi consiliari.
«Da quel giorno, nessuna convocazione, nessuna riunione, nessuna comunicazione. Un silenzio totale», denunciano.
Per i consiglieri, si sarebbe quindi consolidata la scelta della maggioranza di «procedere in solitaria», escludendo il Consiglio comunale e le forze politiche dal confronto.
Una critica che assume un peso ancora maggiore proprio alla luce della Commissione d'Accesso. Secondo Forza Italia e Isola Prima di Tutto, il suo arrivo avrebbe dovuto rappresentare l'occasione per mettere intorno allo stesso tavolo le diverse forze politiche e l'Amministrazione, avviando una riflessione sul futuro della comunità.
Le emergenze al centro dell'opposizione
Nel documento vengono rivendicate anche le attività svolte negli ultimi mesi dai consiglieri dimissionari: dalle emergenze legate ai servizi alle segnalazioni dei cittadini, passando per il confronto istituzionale.
Tra le questioni citate ci sono la Casa della Comunità, l'emergenza di Capo Piccolo e la depurazione. Viene inoltre ricordata la proposta relativa alle royalties, che, secondo i consiglieri, sarebbe ancora ferma in Consiglio.
Durissimo il giudizio sull'attuale gestione amministrativa e sulla comunicazione della maggioranza. I tre consiglieri contestano quella che definiscono una narrazione social distante dalla realtà della città e sostengono che negli ultimi mesi sarebbero emersi «i limiti dell'azione amministrativa e politica».
Nel mirino finisce anche la decisione di rinviare il confronto sulla Commissione d'Accesso a dopo la pausa estiva.
«Dinanzi a questa emergenza non c'è pausa estiva che tenga», sostengono, definendo la scelta un elemento che avrebbe contribuito a far emergere «lo spessore politico di chi ci governa».
«Le dimissioni non sono una fuga»
Piscitelli, Iannone e Asteriti respingono quindi l'idea che l'uscita dal Consiglio rappresenti una fuga dalle responsabilità.
«Le dimissioni non sono una fuga ma un atto di dignità politica», affermano, spiegando di non voler rimanere in un Consiglio comunale che, nella loro lettura, sarebbe stato ridotto a una «semplice cornice».
La scelta viene inoltre presentata come un atto di responsabilità nei confronti degli elettori che hanno sostenuto il progetto politico alternativo. I tre consiglieri parlano del 40% degli elettori che avrebbe dato loro fiducia e assicurano che, nonostante l'uscita dall'istituzione, l'impegno politico per Isola di Capo Rizzuto continuerà.
«Noi assieme ai nostri gruppi non ci fermiamo», concludono, ribadendo la volontà di proseguire il percorso politico.
Anche Rosina Pugliese lascia il Consiglio
A questa decisione si aggiunge quella di Rosina Pugliese, che non fa parte dei tre consiglieri firmatari del documento di Forza Italia e Isola Prima di Tutto, ma presenta una propria dichiarazione di dimissioni.
Pugliese ricorda di essere stata eletta nel maggio 2025 con 216 voti nella lista di Fratelli d'Italia, risultando la prima eletta del partito e assumendo il ruolo di capogruppo. Nella sua lettera ripercorre l'attività svolta in Consiglio, nelle commissioni e sul territorio, rivendicando un'opposizione basata su controllo, proposta, vigilanza e ascolto dei cittadini.
Tra le battaglie citate dalla consigliera ci sono quella sul torrente Acquavrara, per la quale aveva presentato un'interrogazione in Consiglio comunale, e quella sulla Casa di Comunità, che considera ancora aperta e sulla quale annuncia di voler continuare a impegnarsi anche fuori dall'aula consiliare.
Ma è soprattutto la fase legata alla Commissione d'Accesso a rappresentare, per Pugliese, il punto decisivo della scelta.
«L'insediamento della Commissione di Accesso rappresenta un momento di particolare delicatezza per la vita dell'Ente», scrive la consigliera, spiegando di ritenere che non sia sufficiente «assistere passivamente a una fase così importante».
Pugliese sottolinea inoltre di voler rimarcare la propria «totale estraneità alle dinamiche che hanno determinato l'attuale situazione» e, allo stesso tempo, di voler riaffermare il rispetto per il ruolo istituzionale ricoperto e per i cittadini che le hanno dato fiducia.
«La tutela dell'Ente deve prevalere sulla permanenza personale»
Nella sua dichiarazione, la consigliera di Fratelli d'Italia dà alle dimissioni una connotazione soprattutto istituzionale.
«Dimettersi, in questo caso, non significa rinunciare alle proprie idee, né tantomeno abbandonare il territorio. Significa assumersi una responsabilità», scrive.
E aggiunge che «la tutela dell'Ente e la credibilità delle Istituzioni devono prevalere sulla permanenza personale in una carica».
Una scelta, dunque, che Pugliese considera coerente con il rispetto delle istituzioni e con il momento attraversato dal Comune.
La consigliera chiarisce infine che la fine dell'esperienza amministrativa non coincide con la fine del proprio impegno politico e civile. «Continuerò a stare sul territorio, tra le persone, ad ascoltare i cittadini e a raccogliere le loro esigenze», afferma.
E nella chiusura della lettera sintetizza così la propria scelta: «Ho scelto di lasciare una carica, non di lasciare il mio territorio».
Quattro dimissioni, dunque, con percorsi politici distinti ma che convergono nello stesso momento di forte tensione istituzionale. Da una parte Piscitelli, Iannone e Asteriti, che denunciano la chiusura del dialogo da parte della maggioranza; dall'altra Pugliese, che motiva la propria scelta soprattutto con la necessità di riaffermare il valore e la credibilità delle istituzioni nella delicata fase della Commissione d'Accesso.
Per Isola di Capo Rizzuto si apre ora una nuova pagina politica.
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