Isola Capo Rizzuto, sequestrata una discarica abusiva a ridosso del centro abitato

Elettrodomestici, copertoni e rifiuti incendiati scoperti dai Carabinieri in un'area comunale di circa 400 metri quadrati. Indagini in corso contro ignoti

A cura di Redazione
07 agosto 2026 07:45
Isola Capo Rizzuto, sequestrata una discarica abusiva a ridosso del centro abitato - Foto Uff. Stampa Carabinieri
Foto Uff. Stampa Carabinieri
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Nuovo intervento a tutela dell'ambiente nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, dove i Carabinieri hanno sequestrato una discarica abusiva scoperta lungo Viale della Repubblica, a pochi passi dal centro abitato. L'area, estesa per circa 400 metri quadrati, era stata trasformata in uno sversatoio illecito con rifiuti di ogni genere, tra cui elettrodomestici fuori uso, copertoni, materiali plastici e numerosi sacchi di spazzatura, alcuni dei quali risultavano parzialmente dati alle fiamme.

La scoperta è avvenuta durante un ordinario servizio di controllo del territorio. I militari, constatata la gravità della situazione e la presenza di rifiuti combusti, sono intervenuti immediatamente per mettere in sicurezza l'area e limitare il rischio ambientale. Il sito è stato quindi delimitato e sottoposto a sequestro preventivo d'urgenza, con l'apposizione dei sigilli.

L'intervento si è reso necessario anche per la particolare posizione della discarica abusiva. Il terreno, infatti, si trova a ridosso del centro cittadino e confina direttamente con due aziende agricole, circostanza che rende ancora più elevato il rischio per la salute pubblica e per l'ambiente, sia a causa delle emissioni prodotte dai roghi dei rifiuti sia per le possibili conseguenze sulla qualità dei terreni circostanti.

Essendo il terreno di proprietà del Comune di Isola di Capo Rizzuto, l'area sequestrata è stata affidata in custodia giudiziaria al sindaco.

La Procura procede, al momento, contro ignoti per il reato di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata, previsto dall'articolo 256, comma 3, del Decreto Legislativo 152/2006. Nel frattempo i Carabinieri hanno avviato le indagini per individuare i responsabili degli sversamenti illeciti e dei roghi che hanno interessato parte dei rifiuti abbandonati.

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