Isola C.R. - Dalla Calabria parte la sfida per proteggere il Mediterraneo
Ambiente Mare Italia presenta al Museo del Mare Pelagos il progetto Liberiamo insieme il mare – Proteggere il Mediterraneo, custodire il futuro
Isola C.R. - Sabato 21 febbraio il Museo del Mare Pelagos si è trasformato nel cuore pulsante di una mobilitazione nazionale per la difesa del Mediterraneo. Da qui, si è tenuta la presentazione ufficiale di “Liberiamo insieme il mare – Proteggere il Mediterraneo, custodire il futuro!”, progetto promosso da Ambiente Mare Italia (AMI) e realizzato con il contributo dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Non si tratta di una semplice campagna di pulizia dei fondali marini e delle coste: il programma integra interventi ambientali, ricerca scientifica, educazione civica e partecipazione delle comunità. Una rete ampia e strutturata coinvolge istituzioni, scuole, diving center, pescatori e amministrazioni locali in diverse Regioni italiane, con la Calabria a fare da apripista e laboratorio nazionale di buone pratiche per la tutela del mare. La scelta di presentare il progetto a Le Castella non è solo simbolica: dimostra che il Mezzogiorno può diventare un modello nazionale di cooperazione tra istituzioni, associazioni e cittadini, proponendosi come epicentro di una nuova coscienza ambientale.
“Liberiamo insieme il mare” punta a trasformare la tutela ambientale in azione sistemica e replicabile. Il Museo Pelagos, gestito da AMI insieme alla Provincia di Crotone e in sinergia con l’Area Marina Protetta Isola Capo Rizzuto, diventa il centro di coordinamento per operazioni di monitoraggio e pulizia dei fondali, con il coinvolgimento di subacquei esperti e diving locali. Le prime aree interessate in Calabria includono: l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, la baia di Soverato, Villa San Giovanni, Reggio Calabria. Gli interventi mirano a rimuovere reti fantasma e materiali ingombranti, proteggendo habitat sensibili come Posidonia e coralligeno. Tutte le operazioni saranno documentate e trasformate in materiale didattico per le scuole.
"La Calabria non è una scelta casuale"
Il presidente AMI, Alessandro Botti, ha sottolineato il valore strategico della scelta calabrese per la presentazione nazionale del progetto: «La Calabria non è una scelta casuale. Durante la Settimana Verde AMI, nel 2025, si sono svolti oltre 150 eventi in 18 regioni italiane e la Calabria è stata la prima regione per numero di iniziative, con la provincia di Crotone ai vertici nazionali. Inoltre, a Le Castella gestiamo il Museo Pelagos insieme alla Provincia di Crotone, siamo attivi con delegazioni diffuse sul territorio e abbiamo costruito una forte alleanza istituzionale e civica». Il presidente di Ambiente Mare Italia ha evidenziato come l’impatto antropico nel Mediterraneo renda urgente un cambio di paradigma: «Il nostro mare è fragile e fortemente segnato dalle attività umane. Per questo apriamo una finestra sui fondali, per mostrare ciò che spesso resta invisibile. La tutela dell’ambiente marino non può più essere episodica: deve diventare sistema, responsabilità condivisa tra istituzioni, cittadini, operatori del mare e studenti».
Un pilastro del progetto è il coinvolgimento delle nuove generazioni. Ogni intervento di pulizia diventa un’esperienza formativa: i video delle operazioni saranno portati nelle scuole, mentre gli studenti verranno accompagnati sulle spiagge per osservare direttamente gli effetti dell’inquinamento.
Gli interventi
Presente l’onorevole Sergio Ferrari, presidente della IV Commissione consiliare regionale con delega ad Ambiente e Aree Protette, che ha definito il progetto “Liberiamo insieme il mare” perfettamente coerente con la visione strategica della Regione Calabria. «Momenti come questo rafforzano la consapevolezza collettiva, mettono in dialogo esperti, istituzioni e studenti, e contribuiscono a formare una nuova generazione più attenta alla sostenibilità». Ferrari ha annunciato l’impegno del Consiglio regionale nello sviluppo di nuove proposte legislative capaci di coniugare crescita economica e rigoroso rispetto ambientale, con particolare attenzione alle aree marine protette, definite «luoghi di eccellenza da cui ripartire per costruire un modello di sviluppo sostenibile». «Dal territorio – ha concluso – deve partire un segnale concreto: la tutela dell’ambiente non è un vincolo, ma la condizione essenziale per garantire futuro e prosperità alla nostra comunità».
Il sindaco di Isola di Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, durante l'incontro, ha precisato: «Per noi che viviamo in simbiosi con il mare questa iniziativa ha un valore profondo. Il mare è parte della nostra identità: è economia, perché dà lavoro a pescatori e operatori turistici; è promozione del territorio, perché sostiene il turismo e tutto l’indotto; è ambiente, grazie a ecosistemi preziosi come la posidonia oceanica, che rappresenta una risorsa fondamentale per l’equilibrio naturale».
Fabio Manica, presidente della Provincia di Crotone, ha ribadito il ruolo strategico dell’ente nel rilancio e nella tutela dell’Area Marina Protetta Isola di Capo Rizzuto, definita «un’eccellenza naturalistica di livello europeo, la prima in Italia e tra le più rilevanti in Europa». Manica ha sottolineato la collaborazione ormai consolidata con Ambiente Mare Italia, evidenziando come la difesa del territorio passi attraverso strumenti concreti quali il Museo del Mare Pelagos e l’acquario locale, presìdi permanenti di educazione ambientale e promozione culturale.
Pierfrancesco Cappa, responsabile dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, ha ribadito l’impegno della Provincia di Crotone nella gestione e salvaguardia di uno dei tratti di mare più preziosi del Mediterraneo. Grazie ai finanziamenti del PNRR, l’ente sta rafforzando il monitoraggio degli ecosistemi marini attraverso nuove tecnologie, sistemi di rilevamento avanzati e collaborazioni scientifiche mirate anche allo studio degli effetti del cambiamento climatico. L’obiettivo è chiaro: coniugare conservazione ambientale e sviluppo di un turismo sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio naturale senza comprometterlo.
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