Isola C.R., l'opposizione in Cumune: "Consiglio svuotato, il sindaco lascia l'aula"

Piscitelli, Iannone e Asteriti denunciano la mancata discussione sulla crisi della depurazione, l'ordinanza di non balneabilità comunicata «in modo insufficiente» e annunciano la richiesta di un Consiglio comunale urgente

A cura di Redazione
01 agosto 2026 18:00
Isola C.R., l'opposizione in Cumune: "Consiglio svuotato, il sindaco lascia l'aula" - Foto: Redazione
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Isola di Capo Rizzuto - Il Consiglio Comunale del 30 luglio 2026, convocato per discutere temi ordinari di programmazione e bilancio, si è trasformato in un episodio di grave rottura istituzionale. I consiglieri di opposizione, erano presenti in aula con l’intenzione di chiedere una discussione immediata sull’emergenza di Capo Piccolo, ma il sindaco ha abbandonato la seduta senza fornire alcuna spiegazione, dirigendosi verso un incontro riservato con una delegazione di cittadini di Capo Piccolo presenti fuori dalla sala consiliare. Un comportamento che ha negato al Consiglio Comunale la possibilità di affrontare un tema urgente e che ha rappresentato una mancanza di rispetto verso l’istituzione più rappresentativa della città. La presenza di un dispiegamento di forze dell’ordine era il sintomo di quanto importante e sentita fosse la seduta consiliare. I consiglieri hanno abbandonato i lavori perché il sindaco non era presente nella discussione e lei stessa teneva l’incontro separato con la delegazione; il presidente chiedeva di discutere alla fine del consiglio ma senza il sindaco non aveva senso istituzionale. E’ giusto ricordare che alcune tra le prerogative dei consiglieri comunali previste da statuto e regolamento: questioni preliminari, comunicazioni prima dell’inizio dei lavori. Sul punto annunciamo sin d’ora che chiederemo a tutti i consiglieri di opposizione di firmare un documento per chiedere un consiglio comunale urgente sulla questione Capo Piccolo dal momento che ci è stato impedito ieri.

A sera, sulla pagina Facebook del Comune è apparso un resoconto parziale della seduta con i commenti disattivati, confermando ancora una volta l’uso della comunicazione istituzionale come strumento di propaganda. Da mesi si chiede la trasmissione dei consigli comunali sui canali social, ma il presidente del Consiglio non è riuscito a risolvere il problema che curiosamente non emerge quando si tratta di pubblicare su facebook contenuti autocelebrativi. Il giorno precedente, mentre si effettuavano sopralluoghi, veniva sequestrato il depuratore di Capo Piccolo che segue quello di Mazzotta già sotto sequestro dal 2022. Tutti gli impianti di depurazione non hanno ricevuto manutenzione constante, adeguata e monitorata dal comune da 9 anni; il mare a Capo Piccolo è stato dichiarato non balneabile con un’ordinanza adottata il 21 luglio, dopo campionamenti del 18 luglio, ma l’ordinanza è stata pubblicata con leggerezza solo all’albo pretorio e senza alcuna comunicazione sulla pagina principale del Comune, stampa, né su quella social, né ai titolari delle concessioni balneari, né con cartelli in spiaggia. Non si può attribuire la responsabilità a Sorical, che non intendiamo comunque difendere, subentrata solo un anno fa e che non ha ancora preso formalmente in consegna gli impianti.

Dalla programmazione regionale pregressa, Isola di Capo Rizzuto aveva ottenuto 4,5 milioni di euro, fondi che includevano interventi su Capo Piccolo, ma i lavori non sono mai stati realizzati e le priorità sono state spostate altrove. Oggi, nonostante vi fossero 200 milioni di euro disponibili a livello regionale, Isola di Capo Rizzuto ha ottenuto solo 500 mila euro, segnale evidente di disinteresse. Il sindaco si è recata a Capo Piccolo esortando i cittadini a non partecipare al Consiglio Comunale e promettendo soluzioni vaghe, ripetute poi nella discussione a porte chiuse e scaricando la responsabilità su Sorical e Regione. Dato che aveva già incontrato gli operatori la mattina allora perché impedire la discussione regolare nel pomeriggio al consiglio comunale? La sua linea politica appare contraddittoria: la mattina scrive al Presidente Occhiuto chiedendo aiuto sulla casa della comunità di cui ha perso i fondi, la sera chiede a un consigliere regionale di opposizione di presentare un’interrogazione sulla mancata realizzazione della stessa.

I consiglieri scriventi avrebbero preferito che i cittadini, gli imprenditori non si facessero portare fuori dalla sala consiliare perché erano pronti a chiedere lumi sull’operato per conto loro visto che è stato un tema discusso in campagna elettorale. Il territorio non meritava questo, il Consiglio Comunale non meritava di essere esautorato, come si è constatato nei fatti non vige più agibilità democratica perché le regole si fanno e si interpretano al momento. Nei mesi precedenti avevamo detto che si è sempre in tempo a invertire la rotta e ad oggi stiamo collezionando fallimenti uno dietro l’altro: prima la casa di comunità non finanziata ed oggi Capo Piccolo con la depurazione. Per risolvere i problemi siamo sempre disponibili ma non possiamo permettere che vengano gestiti in modo maldestro perché poi bisogna assumersi fino in fondo le responsabilità e le  conseguenze.

I consiglieri comunali

Maurizio Piscitelli e Francesca Iannone (Forza Italia)

Francesco Asteriti (Isola Prima di Tutto)

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